
IN QUESTA PAGINA:
- Il cinema e l’audiovisivo in numeri. Motore culturale, occupazionale e opportunità per il Paese”
- “Cinecittà. Tax Credit. Cinema Globale”
12 miliardi di ricavi e 124 mila occupati dal mercato dell’audiovisivo.
Borgonzoni: “L’Europa deve aumentare il supporto finanziario ai film europei ed incentivare le coproduzioni tra gli Stati”
“12 miliardi di ricavi e 124 mila occupati dal mercato dell’audiovisivo” questi i dati ufficiali portati dalla sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni in apertura dell’evento “Il cinema e l’audiovisivo in numeri. Motore culturale, occupazionale e opportunità per il Paese”, promosso alla Mostra del Cinema di Venezia dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura all’Italian Pavilion – coordinato da MiC e Cinecittà. “I lavoratori impegnati nella produzione fisica di prodotti audiovisivi realizzati in Italia sono aumentati del 36%, così come le giornate di lavoro retribuite. Anche i film italiani hanno staccato qualche biglietto in più rispetto ai numeri pre-Covid (2019), unico paese in Europa” gli fa eco Alessandro Usai, Presidente ANICA, a cui si aggiunge Mario Lorini, Presidente ANEC: “Dopo il Covid il sistema sale cinematografiche ha tenuto e le perdite sono state tra le più basse in Europa, questo perché gli investimenti finora fatti sono andati nella direzione giusta ma vanno risolti i gravi rallentamenti degli incentivi negli ultimi tempi”. Una preoccupazione quella sui finanziamenti che colpisce anche gli iscritti dell’APA. “Bene la crescita degli oltre 4 mila occupati nel settore ma adesso c’è bisogno di una maggiore semplificazione burocratica e di una forte accellerazione dei tempi di erogazioni dei fondi” ha sostenuto Chiara Sbarigia, Presidente di APA. “Abbiamo aumentato di molto il personale per velocizzare i controlli e quindi anche i pagamenti degli incentivi – ribatte la sottosegretaria – stiamo facendo tutto ciò che sarà utile e necessario per far crescere e supportare ulteriormente il sistema audiovisivo, compresa la richiesta all’Europa di attivare un Fondo di coproduzione europeo – conclude la senatrice Borgonzoni – oltre quella di potenziare le linee di intervento in materia di distribuzione internazionale, di incrementare le risorse a sostegno delle sale e di dare maggiore impulso agli strumenti di accesso al credito”.
Nel 2026 Cinecittà diventerà l’HUB produttivo più grande d’Europa
Cacciamani: Il 70% degli introiti proviene da produzioni internazionali
“Nonostante sta per compiere 90 anni Cinecittà gode di ottima salute! È stata completamente rinnovata, è ancora molto affascinante e attrattiva per gli stranieri. Una città che ha 350 persone che ogni giorno vengono a lavorarci oltre alle 2.000/2.500 che possono transitarci con le varie produzioni” spiega Manuela Cacciamani, AD di Cinecittà, durante l’evento “Cinecittà. Tax Credit. Cinema Globale” all’Italian Pavilion della Mostra del Cinema di Venezia. Ad un anno dal suo incarico Cacciamani ha confermato che entro il 2026 Cinecittà, con i suoi 25 teatri di posa, 2 di quali saranno i più grandi d’Europa, con i loro 3.600 metri quadri per 25 metri di altezza, sarà l’HUB produttivo più grande d’Europa. “Arriveremo ad avere 21.000 metri quadri di spazi rivolti alle produzioni con 10 ettari di backlot. Il Teatro 22 sarà inaugurato da Mel Gibson che abbiamo letteralmente e con molta fatica strappato agli Studios di Malta” continua con orgoglio romano l’AD di Cinecittà, riguardo al goloso acchiappo hollywoodiano che ha scelto proprio gli studi italiani per realizzare il suo ultimo film The Resurrection of the Christ.
“La cosa che è cambiata in questi 15 anni di finanziamenti di tax credit internazionale è che oggi i film e le serie tv straniere sono fatte interamente in Italia, mentre prima venivano girate solo alcune parti, quelle che richiedevano determinate ambientazioni da cartolina” ha aggiunto Marco Valerio Pugini, AD di Panorama Films e Presidente dell’associazione italiana delle società di servizi di produzione. “Ci sono dei requisiti imprescindibili che tutti i produttori, non solo quelli americani, devo rispettare affinché i conti tornino. In Italia questi requisiti li ho sempre trovati ed è per questo che il vostro Paese è molto richiesto dalle produzioni internazionali. Perché alla fine, aldilà di tutto, è sempre una questioni di costi e di far quadrare i bilanci” ha confermato Clayton Townsend che in Italia ha portato film come Zoolander 2 e Equalizer 3 oltre che la serie di successo Ripley. “In questo momento il 70% degli introiti di Cinecittà vengono da produzioni internazionali, il 20% da quelle italiani e il restante proviene dagli eventi. Ho voluto rimettere in moto la macchina degli eventi perché credo diano la possibilità, specie ai giovani, alle nuove generazioni di filmmaker, di conoscere questa meravigliosa realtà e un giorno venire a lavorarci” ha concluso l’incontro Cacciamani.
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