29 Agosto 2025
Confindustria Sardegna Centrale – INCENTIVI Regione Sardegna Misura “Sostegno alle MPI in fase di avviamento”


INCENTIVI Regione Sardegna Misura “Sostegno alle MPI in fase di avviamento”


Sono state pubblicate le direttive di attuazione per l’agevolazione regionale “Sostegno alle Micro e Piccole Imprese in fase di avviamento”. 
La misura, promossa dalla Regione Sardegna – Assessorato Programmazione e Bilancio a valere su fondi della Programmazione unitaria 2024-2029, è finalizzata a sostenere la nuova imprenditorialità, il trasferimento tecnologico e la valorizzazione della ricerca pubblica e privata attraverso l’erogazione di aiuti alle micro e piccole imprese in fase di avviamento o sviluppo. È previsto un contributo a fondo perduto, anche in combinazione a un finanziamento a condizioni di mercato concesso a valere su strumenti finanziari. L’importo complessivo dei programmi di investimento deve essere compreso tra 5.000 euro e 2.000.000 euro. Saranno pubblicati successivi bandi per definire l’intensità dell’agevolazione, le modalità della procedura selettiva, i termini e la modalità di presentazione della domanda. Ulteriori informazioni clicca qui

 

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Priorità
Sono considerate prioritarie le proposte di intervento:

  • che rientrano nelle aree di specializzazione previste dalla Smart Specialization Strategy (S3) regionale: ICT, Reti intelligenti per la gestione efficiente dell’energia, Agroindustria, Aerospazio, Biomedicina, Turismo, Cultura e Ambiente
  • coerenti con gli ambiti strategici, le strategie e gli obiettivi contemplati dal Programma di Sviluppo Regionale (PRS) 2024- 2029
  • Opportunità uniche acquisto in asta

     ribassi fino al 70%

     

  • a valere sulle Priorità 1 “Competitività intelligente”, Priorità 2 “Transizione digitale”, Priorità 3 “Transizione verde”, Priorità 5 “Sardegna più sociale e inclusiva”, Priorità 6 “Sviluppo sostenibile e integrato urbano e territoriale”, Priorità 8 “Tecnologie deep tech, digitali e biotecnologie” e 9 “Tecnologie pulite” del Programma Regionale Sardegna FESR 2021/2027 (settori strategici di intervento STEP).

Beneficiari

Il bando è rivolto alle MPI in fase di avviamento eventualmente anche innovative in possesso al momento della presentazione della domanda dei seguenti principali requisiti:

  • non essere quotate in borsa fino a cinque anni dalla loro iscrizione al registro delle imprese;
  • non aver ancora distribuito utili;
  • non risultare costituite a seguito di fusione;
  • rispettare il richiamato requisito dimensionale che, secondo le specifiche indicate nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014, deve includere anche le quote di partecipazione e tutti i rapporti di collegamento e/o associazione;
  • essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio territorialmente competente;
  • Prestito condominio

    per lavori di ristrutturazione

     

  • disporre di un’unità produttiva sul territorio regionale, quale destinataria dell’intervento agevolativo, o impegnarsi alla sua attivazione;
  • non essere impresa in difficoltà e non essere impresa in stato di liquidazione.

Costi ammissibili

  • Costi per investimenti materiali e immateriali
  • Costi per servizi e/o di consulenza
  • Costi per la partecipazione a fiere ed eventi
  • Costi per sostenere percorsi di innovazione
  • Assistenza per i sovraindebitati

    Saldo e stralcio

     

  • Costi per sostenere l’innovazione dei processi e dell’organizzazione
  • Costi per il personale coinvolto nello sviluppo del Piano di investimenti- Costi per sostenere percorsi di formazione
  • Costi generali per la realizzazione del Piano di investimento

Agevolazione e Intensità di aiuto

È previsto un contributo a fondo perduto, anche in combinazione a un finanziamento a condizioni di mercato concesso a valere su strumenti finanziari.

L’importo complessivo dei programmi di investimento – organico e funzionale e finalizzato alla creazione e allo sviluppo di nuova impresa – deve essere compreso tra 5.000 euro e 2.000.000 euro.

Investimenti ammissibili

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I Piani di investimento dovranno afferire alle seguenti tipologie:

a. investimenti materiali e immateriali direttamente connessi alle attività, creazione o sviluppo, all’innovazione della produzione di beni e/o servizi;
b. introduzione di innovazioni dei processi e della produzione di beni e/o servizi prodotti; transizione verso modelli di produzione a minore impatto energetico e ambientale, il sostegno ad investimenti in grado di accrescere la resilienza e attrarre/mantenere sul territorio capitale umano qualificato; lo stimolo all’economia sociale attraverso incentivi per introdurre processi innovativi di processo/prodotto;
c. investimenti atti a rafforzare le filiere ad alto potenziale di sviluppo della Strategia di specializzazione regionale (S3), anche finalizzati sia a scambi di conoscenze e prassi sia alla creazione di partnership progettuali;
d. investimenti in “Tecnologie deep tech, digitali e biotecnologie”, finalizzata allo sviluppo o alla fabbricazione di tecnologie critiche riconducibili ai seguenti settori: • della tecnologia digitale, semiconduttori avanzati, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, connettività avanzata, navigazione e tecnologie digitali; • biotecnologici, DNA/RNA, proteine, coltura e ingegneria cellulare e tissutale, tecniche biotecnologiche di processo, vettori genici e RNA, bioinformatica, e nanobiotecnologie. Le proposte devono consentire la creazione/adeguamento di linee di produzione e di impianti in linea con il “Net zero Industry act” (Regolamento (UE) 2024/1735). Il sostegno riguarda la scalabilità delle tecnologie per quali emerga chiaramente la fattibilità, anche attraverso il perfezionamento di prototipi o la dimostrata capacità di una “industrializzazione” sostenibile a scala commerciale, soprattutto a grande scala.
e. investimenti in “Tecnologie pulite”, finalizzata allo sviluppo o alla fabbricazione di tecnologie che sostengono la transizione verso l’energia pulita riconducibili alle:

• tecnologie dell’economia circolare e per la sostenibilità, orientate alla fabbricazione di materiali avanzati e al riciclaggio; • tecnologie per l’energia da fonte rinnovabile (solari, geotermica, altre tipologie ammesse dai Regolamenti comunitari); • tecnologie delle reti elettriche, per l’efficienza energetica; • tecnologie per le batterie e di stoccaggio dell’energia, per il trasporto e l’utilizzo di C02, per la cattura e lo stoccaggio di carbonio (non da impianti ETS né da energia prodotta da fonti fossili); • tecnologie industriali e trasformati per la decarbonizzazione

f. l’acquisto di macchinari/impianti/attrezzature;
g. i costi per le opere murarie strettamente connesse e necessarie per la messa in opera dei macchinari, degli impianti e delle attrezzature;
h. i costi dei servizi e/o di consulenza destinati a percorsi di innovazione;
i. i costi dei servizi e/o di consulenza per il sostegno all’innovazione;
j. i costi per sostenere l’innovazione dei processi e dell’organizzazione;
k. i costi per la partecipazione a fiere per proporre o rafforzare la presenza sui mercati esterni a quello regionale e i costi per la partecipazione ad eventi inerenti agli interventi previsti nel Piano di Investimenti;
l. i costi per il personale coinvolto nello sviluppo del Piano di Investimenti;
m. i costi per la realizzazione di percorsi di formazione;
n. i costi generali per la realizzazione del Piano di investimenti.

Il Piano può avere a oggetto:
a. la creazione, lo sviluppo, l’ingegnerizzazione e la commercializzazione di beni e servizi innovativi;
b. la creazione/insediamento di una nuova unità produttiva;
c. lo sviluppo o l’ampliamento della capacità produttiva;
d. la riconversione delle attività di una unità produttiva esistente intesa:

• per gli interventi in esenzione ex art.14 del GBER (Aiuti a finalità regionale agli investimenti), quale diversificazione della produzione per ottenere prodotti/servizi che non rientrano nella stessa classe (codice numerico a quattro cifre) della classificazione delle attività economiche ATECO 2025 dei prodotti/servizi fabbricati in precedenza. In questo caso i costi ammissibili devono superare almeno del 200% il valore contabile degli attivi che vengono riutilizzati, registrato nell’esercizio finanziario precedente l’avvio dei lavori;

e. la ristrutturazione di un’unità produttiva esistente
f. l’acquisizione degli attivi di un’unità produttiva cessata o che sarebbe cessata in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente.

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Cumulabilità
La presente agevolazione è concessa nella forma di aiuti di Stato erogati ai sensi delle Direttive di attuazione riferiti a spese ammissibili individuabili ed esentati ai sensi del Reg. (UE) 651/2014 e ss.mm.ii. e possono essere cumulati con altri aiuti di Stato, purché le misure riguardino diverse spese ammissibili individuabili o, in relazione alle stesse spese ammissibili, unicamente se tale cumulo non porta al superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo dell’aiuto più elevato in base alle percentuali fissate dal Reg. (UE) 651/2014 e ss.mm.ii per la specifica tipologia di costo.
Gli aiuti di Stato concessi, ai sensi del presente Avviso, in applicazione al Reg. (UE) 651/2014 e ss.mm.ii. non possono essere cumulati con gli aiuti “De Minimis” relativamente agli stessi costi ammissibili se tale cumulo porta ad un’intensità d’aiuto superiore ai livelli stabiliti dai singoli regimi di aiuto di cui al capo III del Reg. (UE) 651/2014 e ss.mm.ii.
Le sovvenzioni invece non sono cumulabili con gli incentivi la cui normativa non prevede la cumulabilità con altre sovvenzioni a fondo perduto.

Procedura valutativa

Nei successivi Bandi sarà individuata la procedura di selezione che potrà essere:
a) valutativa a sportello, con esame delle domande presentate secondo l’ordine cronologico di presentazione e attribuzione di un punteggio nel rispetto dei criteri di selezione; i Bandi definiscono soglie e condizioni minime, anche di natura quantitativa per l’ammissibilità all’attività istruttoria;
b) valutativa competitiva con formazione di graduatoria, la selezione è effettuata mediante valutazione compara, a partire dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande e successiva formazione di una graduatoria in base al punteggio ottenuto. 

 

 

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Per informazioni rivolgersi all’Associazione degli Industriali della Sardegna Centrale
Referente: Francesca Puddu – Sportello Finanza agevolata
Telefono: 0784-233311
Fax: 0784-233301
E-mail: f.puddu@assindnu.it





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