29 Agosto 2025
Detrazione per investimenti in start-up e pmi innovative: opportunità strategica e vantaggi fiscali per le imprese


Per una Società di Capitali o un Amministratore attento alle prospettive di crescita, investire in start-up o pmi innovative non è soltanto una scelta a favore dell’innovazione, ma anche una strategia fiscale efficace.
Grazie alla normativa vigente, è possibile usufruire di agevolazioni fiscali “innovative” sotto forma di detrazioni IRPEF o deduzioni IRES, trasformando un’operazione di capitale di rischio in un vantaggio competitivo. Lo Studio Martino, come Commercialista e Revisore Legale a Roma specializzato in fiscalità d’impresa, assiste aziende e amministratori nella valutazione di queste opportunità, integrandole in piani di ottimizzazione fiscale e di sviluppo strategico.

Benefici fiscali e soggetti destinatari

La normativa prevede due principali agevolazioni:

Sconto crediti fiscali

Finanziamenti e contributi

 

  • per i soggetti IRPEF detrazione dall’imposta lorda pari al 30% delle somme investite nel capitale sociale di una o più start-up o pmi innovative;
  • per i soggetti IRES deduzione dal reddito complessivo del 30% delle somme investite.

Questi incentivi per start-up e pmi innovative consentono di ridurre il carico fiscale a fronte di investimenti che possono generare ritorni economici, sinergie operative e vantaggi reputazionali.

Cosa sono le start-up innovative: requisiti e caratteristiche

Una start-up innovativa deve essere una società di capitali, anche in forma di cooperativa, con azioni o quote non quotate in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione, e possedere i requisiti previsti dall’articolo 25, D.L. 179/2012:
– essere una micro, piccola o media impresa;
– essere costituita da non più di 60 mesi;
– essere residente in Italia o in UE/SEE, con sede produttiva o filiale in Italia;
– a partire dal secondo anno, avere un valore della produzione annua non superiore a 5 milioni di euro;
– non distribuire utili;
– avere come oggetto sociale prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
– non svolgere attività prevalente di agenzia o consulenza;
– non derivare da fusione, scissione o cessione di azienda o ramo.

Inoltre, deve rispettare almeno uno dei seguenti requisiti:
– spese di R&S pari ad almeno il 15% del maggiore tra costo e valore della produzione;
– personale altamente qualificato (dottorato, laurea con attività di ricerca) almeno pari a un terzo della forza lavoro;
– titolarità, deposito o licenza di almeno una privativa industriale o software registrato.

Cosa sono le PMI innovative: requisiti e condizioni

Una pmi innovativa deve essere una società di capitali, anche cooperativa, non quotata e con i requisiti previsti dall’articolo 4, D.L. 3/2015:
– residenza in Italia o in UE/SEE con sede o filiale in Italia;
– ultimo bilancio certificato;
– non iscritta alla sezione speciale start-up innovative;
– profilo innovativo con almeno due caratteristiche tra:
a) Spese di R&S ≥ 3% del maggiore tra costo e valore produzione;
b) forza lavoro con almeno un terzo laurea magistrale o un quinto dottorati/dottorandi/ricercatori;
c) titolarità o licenza di almeno una privativa industriale.

Cessione crediti fiscali

procedure celeri

 

Sono agevolabili solo gli investimenti in pmi innovative che ricevono l’investimento iniziale prima della prima vendita commerciale o entro sette anni da essa.
Dopo i sette anni, sono ammissibili anche pmi operative da 7 a 10 anni che attestino il potenziale di rendimento tramite perizia.
Indipendentemente dagli anni, le pmi innovative che effettuano un investimento attestato in capitale di rischio relativo a un nuovo prodotto o mercato geografico, superiore al 50 per cento del fatturato medio dei precedenti cinque anni.

Novità normative introdotte nel 2024

A dodici anni dalla sua introduzione, la disciplina delle start-up innovative – contenuta nel DL 179/2012 – è stata oggetto di una profonda revisione. Le novità sono state introdotte con due interventi legislativi approvati a fine 2024: la Legge n. 162/2024, nota come “Legge Centemero”, e la Legge n. 193/2024, denominata “Legge per il mercato e la concorrenza 2023”.

LEGGE n. 193 del 16 dicembre 2024

Novità significative per start-up innovative e incubatori certificati, con l’obiettivo di rendere più incisivo il supporto alle imprese innovative. Innanzitutto viene chiarito che le start up innovative devono essere MPMI che non svolgono attività prevalente di agenzia e di consulenza, e poi vengono apportate ulteriori novità.

Estensione della permanenza nell’apposito albo del registro delle imprese fino a 5 anni

Le start-up innovative possono restare iscritte nella sezione speciale del registro fino a 3 anni.
Per poter usufruire dell’allungamento a 5 anni dell’iscrizione all’albo delle start up innovative è necessario rispettare almeno uno dei 5 requisiti previsiti.
Disposizioni transitorie prevedono, per le start up innovative iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese alla data di entrata in vigore della presente legge, che hanno diritto di permanervi oltre il terzo anno a condizione che il raggiungimento dei nuovi requisiti previsti avvenga:
– in caso di start-up iscritte nel registro da oltre diciotto mesi, entro dodici mesi dalla scadenza del terzo anno;
– in caso di start-up iscritte nel registro da meno di diciotto mesi, entro sei mesi dalla predetta scadenza.
Le imprese che non possiederanno più i requisiti di start up innovative per effetto della presente legge, qualora ne ricorrano le condizioni, potranno iscriversi alla sezione speciale delle pmi innovative.

Agevolazioni fiscali Start up Innovative
Le agevolazioni fiscali per chi investe nel capitale sociale di tali imprese, in particolare la detrazione IRPEF in regime “de minimis” (articolo 29-bis, D.L. 179/2012), alternativa alla detrazione ordinaria del 30% (articolo 29), è riconosciuta solo in caso di aumento di capitale per un investimento massimo agevolabile di 100.000 euro annui.
Per gli investimenti delle persone fisiche effettuate in regime de minimis la detrazione sull’IRPEF è elevata al 65% a partire dal 1° gennaio 2025 (fino al 2024 era pari al 50%).
L’aumento della detrazione in regime de minimis avviene purché l’investimento non produca una partecipazione qualificata superiore al 25 per cento del capitale sociale o dei diritti di governance.
La detrazione in de minimis si applica alle sole start-up innovative fino al terzo anno di iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese.
L’investimento massimo detraibile non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di euro 100.000 e deve essere mantenuto per almeno tre anni.
Alle imprese soggette all’imposta sulle società, diverse dalle start up innovative, viene riconosciuta una deduzione pari al 30% sull’IRES per investimenti, di importo massimo per euro 1.800.000, nel capitale di una o più start up innovativa a condizione che l’investimento venga mantenuto per almeno tre anni.
Le agevolazioni non si applicano se l’investimento genera una partecipazione qualificata superiore al 25 per cento del capitale sociale o dei diritti di governance o se il contribuente è anche fornitore di servizi alla start-up, direttamente ovvero anche attraverso una società controllata o collegata, per un fatturato superiore al 25 per cento dell’investimento agevolabile.

Agevolazioni fiscali PMI Innovative
Scade al 31.12.2024 la possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% sull’IRPEF per gli investimenti, fino a 300.000 euro, effettuati da persone fisiche sul capitale di pmi innovative in regime “de minimis” (l’investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni).

Esenzione fiscale per venture capital:
Casse di previdenza e fondi pensione possono beneficiare di un’esenzione fiscale sui redditi derivanti da investimenti in start-up, a condizione che almeno il 5% degli investimenti sia destinato al venture capital. La soglia sarà portata al 10% dal 2026.

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Trasparenza e obblighi informativi
I dati riportati nella sezione speciale del registro delle imprese vanno aggiornati annualmente.
Prolungamento dell’iscrizione nell’albo delle Start up Innovative in fase di scale up fino a 9 anni
Prolungamento iscrizione all’albo fino ad un massimo di 9 anni: start up innovative in fase di scale up possono estendere ulteriormente il periodo di iscrizione, a condizione che si verifichi almeno uno dei seguenti due requisiti previsiti.

Modifica definizione incubatori certificati e relative agevolazioni
Gli incubatori certificati secondo la nuova definizione sono quei soggetti che svolgono l’attività di supporto e di accelerazione di start-up innovative, iscritti in un’apposita sezione speciale degli incubatori nel registro delle imprese.
Secondo la nuova definizione quindi gli incubatori non svolgono solo l’attività di incubazione, ma anche quella di accelerazione e le start up e possono essere ospitate oppure supportate.
A decorrere dal periodo d’imposta 2025, gli incubatori e gli acceleratori certificati possono beneficiare di un credito d’imposta pari all’8% del capitale investito in start up innovative, anche tramite OICR o altre società che investono in start up innovative.
L’investimento massimo non può eccedere 500.000 euro e deve essere mantenuto per almeno tre anni.

LEGGE n. 162 del 28 ottobre 2024

Un’ulteriore modifica di rilievo è stata introdotta dalla Legge n. 162/2024 (art. 2), la quale prevede la possibilità di convertire la quota di detrazione “de minimis” non fruita per incapienza dell’IRPEF in un credito d’imposta. Tale credito è utilizzabile, a decorrere dal periodo d’imposta in cui è presentata la dichiarazione dei redditi, sia in compensazione ai sensi dell’articolo 17, D.Lgs. n. 241/1997, sia in sede di dichiarazione, senza alcun limite temporale di utilizzo.
In particolare stabilisce che per gli investimenti effettuati in start-up innovative e in pmi innovative per i quali è riconosciuta una detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche, qualora la detrazione sia di ammontare superiore all’imposta lorda, per l’eccedenza è riconosciuto un credito d’imposta utilizzabile nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle imposte dovute o in compensazione con il modello F24.
Il credito d’imposta è fruibile nel periodo di imposta in cui è presentata la dichiarazione dei redditi e nei periodi di imposta successivi.
La norma è applicabile agli investimenti effettuati a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023.
Infine, la Legge n. 162/2024 (art. 4) ha reso pienamente operativo il regime di esenzione delle plusvalenze realizzate da persone fisiche in occasione della cessione di partecipazioni in start-up e pmi innovative. Tale regime, originariamente introdotto dall’articolo 14, D.L. 73/2021, era rimasto inapplicabile in assenza della necessaria autorizzazione da parte della Commissione Europea.

Come pianificare un investimento per massimizzare i vantaggi fiscali

Per sfruttare al meglio la detrazione investimenti innovazione, una società dovrebbe:
verificare preventivamente i requisiti dell’impresa target;
definire l’ammontare e la tempistica per ottimizzare la detrazione/deduzione;
mantenere la partecipazione per il periodo minimo richiesto;
integrare l’operazione in una strategia di diversificazione aziendale.
Lo Studio Martino, come Commercialista e Revisore Legale a Roma esperto in deduzione investimenti start-up e pmi innovative, fornisce un’analisi completa dei benefici fiscali e delle prospettive economiche, assicurando che l’operazione sia conforme e strategica.

Conclusioni
La detrazione per investimenti in start-up e pmi innovative è molto più di un’agevolazione: è uno strumento di crescita, di innovazione e di vantaggio competitivo per le imprese.
Coniugare opportunità fiscali, visione strategica e partnership con realtà ad alto potenziale può trasformare un investimento in un catalizzatore per il futuro della propria azienda.

Sfruttare gli incentivi per start up e pmi innovative per ottenere vantaggi fiscali concreti.
Lo Studio Martino, Commercialista e Revisore Legale a Roma: insieme per analizzare le migliori soluzioni per investire in start-up e pmi innovative, massimizzando le detrazioni e le deduzioni disponibili.

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