29 Agosto 2025
Guida dell’Agenzia delle Entrate sul fotovoltaico 2025 — idealista/news


L’autoproduzione di energia rappresenta una scelta versatile non solo per coloro che vogliono ottenere un buon risparmio in bolletta, ma anche per chi vuole approfittare di specifiche agevolazioni fiscali. 

Anche per il 2025 sono infatti stati rinnovati i bonus sulla ristrutturazione e l’efficientamento degli immobili, tuttavia le modalità per usufruire di eventuali detrazioni non sono sempre di immediata comprensione. 

Dilazioni debiti fiscali

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Per questa ragione, di recente è stata pubblicata la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate sul fotovoltaico per il 2025, con utili chiarimenti sui dubbi più comuni su come accedere ai bonus e presentare la relativa documentazione.

Cosa cambia per il fotovoltaico nel 2025

Prima di entrare nel merito della guida dell’Agenzia delle Entrate, è utile ricordare quali siano le novità per le agevolazioni relative al fotovoltaico. La Legge di Bilancio 2025 ha infatti confermato la proroga dei principali bonus sul recupero del patrimonio edilizio, introducendo però nuove soglie per le detrazioni.

Ancora, è stata riconfermata l’eliminazione delle alternative alla detrazione diretta in dichiarazione dei redditi, tramite la cessione del credito o lo sconto in fattura, tranne per le eccezioni previste dal D.L. 34/2020 e dal D.L. 11/2023. Fra queste vi rientrano gli interventi avviati o deliberati in assemblea condominiale prima del 17 febbraio 2023, quelli in edilizia libera con contratti stipulati entro il 16 febbraio 2023 o, ancora, se realizzate in aree colpite da eventi sismici.

Ma fatte queste premesse, quali bonus risultano tutt’oggi attivi per l’installazione di pannelli fotovoltaici?

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Quali sono le agevolazioni per i pannelli fotovoltaici nel 2025

Per i contribuenti che desiderano installare pannelli fotovoltaici presso le loro abitazioni, anche nel 2025 sono disponibili diverse agevolazioni all’interno dei principali Bonus Edilizi, che si differenziano a seconda dell’intervento realizzato. In breve, sono previsti:

  • il Bonus Ristrutturazioni, che prevede una detrazione del 50% sulle prime case e del 36% sulle seconde, per gli interventi di riqualificazione degli immobili, inclusa l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi d’accumulo, per un limite di spesa di 96.000 €;
  • il Superbonus al 65%, purché gli impianti fotovoltaici siano abbinati a un intervento trainante – come il cappotto termico o la sostituzione di un impianto di climatizzazione – con un limite di 48.000 € totali e 2.400 € per kWp;
  • il Reddito Energetico 2025, ovvero un contributo a fondo perduto per famiglie con ISEE fino a 15.000 € – o 30.000 €, se vi sono quattro o più figli – che copre il 100% dei costi per impianti da 2 a 6 kWp.

La guida dell’Agenzia delle Entrate sul fotovoltaico

In merito alle detrazioni fiscali previste, la guida dell’Agenzia delle Entrate sull’impianto fotovoltaico offre chiarimenti sulle modalità d’accesso ai bonus e sugli adempimenti fiscali richiesti.

La guida, aggiornata nel gennaio del 2025, è disponibile nella sezione “Agevolazioni” del portale dell’Agenzia delle Entrate, con particolare riferimento alle istruzioni sulle ristrutturazioni edilizie e sul risparmio energetico. Sempre nella stessa sezione, è possibile scaricare le istruzioni in formato PDF per l’agevolazione di proprio interesse.

I pannelli fotovoltaici rientrano nell’Ecobonus?

Una delle prime questioni affrontata dalla Guida 2025 è relativa alla possibilità di far rientrare l’installazione di pannelli fotovoltaici all’interno dell’Ecobonus. A discapito delle credenze comuni, i sistemi solari per l’autoproduzione di energia non sono considerati validi per questa agevolazione, perché – per quanto producano elettricità da fonti rinnovabili – non influiscono sulla riduzione dei consumi energetici. A specificarlo è la stessa Agenzia delle Entrate, alla pagina 13 delle istruzioni sulla riqualificazione energetica.

È però utile sottolineare che nell’Ecobonus vi rientrano gli impianti solari termici, ad esempio per la produzione di acqua calda sanitaria o per il riscaldamento, con una detrazione fino al 50% per le prime case e del 36% per le altre abitazioni, per un limite di spesa di 60.000 €.

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sui titolari delle detrazioni

Un altro punto chiave della Guida 2025 è relativo alla specificazione dei soggetti che effettivamente si possono avvalere delle agevolazioni sul fotovoltaico, anche in relazione alla recente Circolare 8/E del 19 giugno 2025.

In particolare, affinché la detrazioni dei bonus sul fotovoltaico 2025 siano usufruibili, è necessario che gli impianti siano installati:

  • su immobili residenziali, per contribuenti soggetti a IRPEF. Oltre ai proprietari, sono inclusi anche inquilini e comodatari;
  • su immobili residenziali posseduti da titolari di reddito d’impresa IRES, purché non utilizzati come beni strumentali nell’attività imprenditoriale..

I requisiti tecnici specificati nella guida

Ancora, la guida si sofferma anche sui requisiti tecnici necessari affinché l’impianto fotovoltaico installato sia conforme alle detrazioni. Innanzitutto, è indispensabile che l’impianto venga installato su edifici già esistenti o sulle loro pertinenze, nel rispetto dei requisiti edilizi e urbanistici definiti dal D.P.R. 380/2001 – ovvero il Testo Unico dell’Edilizia – e delle altre normative vigenti.

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È poi necessario che l’impianto:

  • l’impianto venga collegato alla rete elettrica nazionale, quindi non sono incluse installazioni off-grid;
  • sia registrato al GSE – ovvero al Gestore dei Servizi Energetici – per attestarne l’operatività.

Per gli impianti con potenza inferiore a 20 kW, non serve l’asseverazione tecnica, che può essere sostituita dalla certificazione dei produttori o dell’installatore, che attesti la conformità ai requisiti tecnici previsti dal DM 6 agosto 2020. Per il Superbonus rimane l’attestazione di congruità delle spese, mentre in merito alla dichiarazione di conformità degli impianti, bisognerà redigerla in linea con il D.P.R. 445/2000, per attestare il rispetto delle normative urbanistiche, edilizie e di sicurezza vigenti.

Infine, sempre per il Superbonus, che richiede la dimostrazione di un miglioramento di almeno due classi energetiche, è necessaria la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori. Non è invece necessaria per altre agevolazioni, come quelle relative alle ristrutturazioni.

I documenti necessari per la detrazione

Per accedere alla detrazione fiscale sull’impianto fotovoltaico dell’Agenzia delle Entrate per il 2025, è anche indispensabile produrre un’apposita documentazione. Tra le istruzioni principali, la guida ricorda di:

  • conservare fatturericevute fiscali, che devono riportare i dettagli delle spese sostenute sia per l’acquisto che per l’installazione dell’impianto fotovoltaico. Ancora, dovranno essere esplicitamente intestate al beneficiario della detrazione;
  • effettuare pagamenti con bonifici parlanti, bancari o postali, che indichino chiaramente la causale del versamento, il riferimento all’articolo 16-bis del D.P.R. 917/1986, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA, o sempre il codice fiscale, del fornitore;
  • conservare la dichiarazione di conformità dell’impianto;
  • ottenere la scheda tecnica dei componenti, sia per i pannelli che per eventuali sistemi d’accumulo;
  • effettuare la registrazione al GSE;
  • ottenere l’asseverazione tecnica che, come già visto, è necessaria per gli impianti di potenza pari o superiore a 20 KW. In caso contrario, basta la certificazione del produttore.

Come si richiedono le detrazioni sul fotovoltaico

Infine, le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate si concentrano sulle modalità di richiesta delle detrazioni applicabili al fotovoltaico. Innanzitutto, è bene specificare che, a discapito di convinzioni diffuse, non esiste un apposito modulo da compilare per ottenere le detrazioni. Il beneficio viene infatti fruito attraverso la dichiarazione dei redditi – il modello 730 o il Modello Redditi Persone Fisiche – indicando le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, nell’apposito quadro RP.

La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo, riducendo così l’IRPEF dovuta per ciascun anno. Come già specificata, tutta la documentazione dovrà essere conservata e consegnata all’Agenzia delle Entrate in caso di accertamenti, pena la perdita dei benefici usufruiti. Infine, è utile ricordare nuovamente che per il 2025 non sono previste alternative alla dichiarazione dei redditi per approfittare della detrazione: la cessione del credito o lo sconto in fattura non sono infatti più disponibili.

Per eventuali dubbi di compilazione della dichiarazione, o sull’effettiva compatibilità del proprio impianto con le agevolazioni previste, il consiglio è quello di affidarsi al proprio commercialista di fiducia o, ancora, al CAF territorialmente competente.

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