30 Agosto 2025
la proposta alla tavola rotonda di Confapi


Rigenerazione industriale, infrastrutture strategiche e accesso al credito: sono stati i temi al centro della tavola rotonda “Imprese, territorio, futuro: un confronto per l’area di Padova Sud”, promossa da Confapi Padova nell’ambito della Fiera di Sant’Agostino di Conselve. 

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L’incontro ha riunito amministratori locali, rappresentanti del sistema bancario e imprenditori per delineare una strategia condivisa di rilancio del territorio, con l’obiettivo di intercettare risorse e costruire progettualità ad alto impatto. Un’area importante anche a livello economico: sono circa 2.200 le imprese qui attive, con una forte concentrazione nei settori della meccanica, dell’agroalimentare e della logistica. Tuttavia, la carenza di infrastrutture e la frammentazione amministrativa rappresentano ostacoli strutturali alla crescita. Al presidente di Confapi Padova Marco Trevisan, introdotto dal direttore dell’Associazione Davide D’Onofrio, il compito di soffermarsi sulle ragioni per le quali è stata organizzata la serata: «Le Pmi dell’area a sud di Padova sono pronte a investire, ma servono una regia territoriale e strumenti di accompagnamento. Confapi è qui per facilitare il dialogo e promuovere una visione industriale integrata, stimolando il confronto in un’area in cui vogliamo crescere ancora, coinvolgendo un numero sempre maggiore di imprese associate».

Al centro della tavola rotonda – moderata da par suo dal giornalista, autore televisivo e saggista Giampiero Beltotto – la suggestione lanciata dal vicepresidente di Confapi Padova Franco Pasqualetti: quella di estendere la Zona logistica semplificata (Zls) che attualmente interessa Venezia e Rovigo anche al territorio di quella che comunemente viene identificata come Bassa Padovana. Le imprese dell’area potrebbero trarre giovamento da semplificazione amministrativa, incentivi fiscali e istituzione di zone franche doganali per le attività di import-export, facendo da traino anche per l’area polesana. Una proposta subito accolta favorevolmente dalla consigliera regionale Elisa Venturini, presente in platea, e da Umberto Perilli, sindaco di Conselve: «Nel Rodigino la Zls stenta a decollare, ma se la colleghiamo al Padovano, dove è presente un tessuto imprenditoriale solido, può avere nuovo impulso. Non sarebbe un fuoco di paglia che si spegne ma un volano straordinario per la nostra economia», ha sottolineato il primo cittadino padrone di casa. Al centro della sua riflessione, la necessità di fare sistema tra i comuni dopo che, con la chiusura del Cosecon – organismo che era nato con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico e infrastrutturale della zona industriale – è rimasto un vuoto. «Serve una visione unitaria per rendere il territorio davvero attrattivo».

La volontà di dialogare c’è, e l’esempio è quello che si sta facendo per gli Ats, gli Ambiti Territoriali Sociali, nati con l’obiettivo di mettere in rete la pianificazione e la programmazione dei servizi sociali delle amministrazioni comunali, lavorando per colmare le differenze tra le attuali capacità economiche dei diversi Comuni, come ha ricordato la sindaca di Monselice Giorgia Bedin, che ha evidenziato l’urgenza di fare sistema, sollevando un tema cruciale in vista delle prossime elezioni regionali: «Dobbiamo superare i confini amministrativi e costruire una rete di Comuni che condividano obiettivi e strumenti: il territorio ha fatto passi avanti, ma deve farne molti altri». Al centro non può che esserci un potenziamento delle infrastrutture, tema su cui si è soffermato il sindaco di Montagnana Gian Paolo Lovato, che ha parlato di identità territoriale come leva economica, dopo essersi espresso per un «sì, convinto» alla proposta sulla Zls, accompagnata da meno lacci burocratici: «Montagnana è un esempio di come cultura, turismo e impresa possano convivere. Investire nelle nostre eccellenze significa generare valore e occupazione, ma spesso dobbiamo contare sulle nostre sole forze: il dialogo con la Regione Veneto va migliorato e penso in particolare alla situazione della SR10 Padana Inferiore, una strada di interesse nazionale che termina a Monselice, dove si innesta nella Strada Statale 16 Adriatica. Nei decenni ha cambiato più volte gestione, da statale a regionale, ma burocrazia e mancanza di risorse ostacolano il suo sviluppo: non chiediamo molto, ma è troppo pretendere che diventi almeno a doppia corsia per senso di marcia?».

Un tema che trova pieno sostegno dal sindaco di Este Matteo Pajola: «L’idea di allargare la Zls ai comuni della Bassa ha senso, l’importante è che non siano soluzioni temporanee. Più che di soluzioni “assistenziali”, infatti, il territorio ha bisogno di misure strutturali. Dico sì a una proposta che vada in questa direzione, fermo restando che, prima di tutto, per attrarre investimenti serve un potenziamento delle infrastrutture esistenti. E occorre far sentire la nostra voce: la consigliera Venturini è vicina al territorio, ma, con le elezioni regionali ormai prossime, l’auspicio è che l’area della Bassa riesca a esprimere un proprio rappresentante a Palazzo Ferro Fini». Spazio anche alla questione credito, sempre molto sentita dalle imprese. Il vicepresidente Leonardo Toson ha confermato l’impegno della banca di credito cooperativo BCC Veneta, con i suoi 160 mila clienti, gli oltre 30 mila soci, i 10,3 miliardi di masse amministrate, tra le più grandi banche dell’intero Gruppo BCC Iccrea: «Siamo una banca del territorio e come tale siamo pronti a sostenere progetti concreti, anche attraverso strumenti di finanza agevolata e partenariati pubblico-privati. Il nostro ruolo è accompagnare le imprese e i Comuni in percorsi di sviluppo sostenibile. Da Conselve a Este contiamo 6 filiali, siamo radicati nell’area in termini concreti e continueremo a investirci».

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Sul palco di Conselve, il vicepresidente vicario di Confapi Padova – con delega allo sviluppo per Padova Sud – Giovanni Manta ha tracciato tracciare una roadmap operativa: «Confapi è pronta a promuovere un’Intesa programmatica che metta a sistema le esigenze di imprese e comuni, con obiettivi misurabili e accesso coordinato ai fondi nazionali ed europei. Il messaggio è chiaro: le imprese chiedono infrastrutture, regole semplici e interlocutori certi. Confapi continuerà a lavorare per trasformare questo confronto in progetti concreti». L’incontro si è chiuso con un brindisi allo stand di Confapi Padova, che sarà presente alla Fiera di Sant’Agostino per tutti i giorni della sua durata, fino a domenica 7 settembre. Tra i momenti più significativi dell’evento, la premiazione di un’eccellenza del Conselvano, con la consegna di una targa celebrativa alla Officine Bertoli, che, fondata nel 1925, nel 2025 festeggia i suo cent’anni di vita. Officine Bertoli dedica il suo lavoro di progettazione e realizzazione di carrelli manuali e trainati con relative interfacce e attrezzature di lavoro nel settore dei servizi e per impieghi industriali. L’azienda, presente nella centrale piazza XX settembre, è impegnata con successo nella tecnologia di trasporto, nella movimentazione industriale e nei complementi per unità produttive.



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