29 Agosto 2025
L’economia della pace: il ruolo delle banche


di Anna Maria Tarantola*

Stiamo vivendo un periodo caratterizzato da grande complessità, incertezza e dalla presenza di devastanti guerre. Papa Francesco ha parlato di terza guerra mondiale diffusa e ha più volte richiamato la necessità di operare per la pace perché la guerra è sempre una sconfitta. Papa Leone XIV ha salutato i fedeli presenti in piazza San Pietro la sera della sua elezione a Papa con le parole «la pace sia con voi» e da allora non ha mancato di operare per la pace sottolineando l’importanza del dialogo, della giustizia, dell’impegno costante.

Finanziamenti e agevolazioni

Agricoltura

 

La pace è un bene prezioso che va perseguito con coraggio attraverso l’azione quotidiana di tutti a livelli politico, economico, sociale ed individuale attraverso un grande e convinto cambiamento: meno egoismo ed individualismo ed obiettivi politici, istituzionali ed aziendali volti al perseguimento della pienezza di prosperità per tutti.

Non è la crescita quantitativa che agevola la pace ma il perseguimento di un progresso economico più direttamente orientato al bene comune, all’inclusione e allo sviluppo integrale, all’incremento del lavoro e dell’investimento nelle risorse umane.

La finanza può dare un contributo importante al raggiungimento di questo obiettivo se saprà cambiare le proprie strategie e scelte allocative.

Purtroppo i finanziamenti mondiali alla produzione e al commercio di armi sono attualmente assai rilevanti, secondo alcune rilevazioni sarebbero dell’ordine di due mila miliardi di dollari. Le guerre in Ucraina e in Palestina hanno fatto aumentare la produzione e il commercio di armi e crescere il valore delle azioni delle imprese produttrici rendendo ancora più profittevole l’investimento nelle imprese operanti nel settore. Il profitto è ancora il «purpose» prevalente se non esclusivo.

Aste immobiliari

 il tuo prossimo grande affare ti aspetta!

 

È una situazione sconfortante ma stanno emergendo alcuni segnali positivi che vanno conosciuti e diffusi, sono un seme di speranza da coltivare perché possono avere un effetto trainante per il perseguimento di un mondo di prosperità e pace.

Questi segnali riguardano sia la maggiore attenzione dei risparmiatori verso investimenti sostenibili, sia gli obiettivi strategici delle banche e delle società di investimento.

Il Comitato investimenti del Vaticano due anni fa ha dettato alcune linee guida che le entità vaticane devono seguire nelle loro decisioni di investimento vietando, tra l’altro, il finanziamento della produzione e commercio delle armi; analoghe indicazioni si ritrovano nel documento Mensuram bonam pubblicato nel 2022 dalla Pontificia Accademia delle Scienze.

La Global Alliance for Banking on Values (GABV), cui aderiscono 70 banche del mondo, ha firmato la Dichiarazione di Milano in cui gli aderenti si impegnano a non finanziare il settore delle armi.

Significativa è un’esperienza che la Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice (Fcapp), ha avviato nel 2022, in collaborazione con Prospera-Progetto Speranza, su stimolo di Papa Francesco.

Si tratta dei “Dialoghi per una Finanza Integralmente Sostenibile”, avviati a Milano nel 2022, cui hanno aderito circa trenta rappresentanti del mondo economico-finanziario italiano tra cui i presidenti delle cinque più grandi banche italiane e delle due più rilevanti banche estere operanti in Italia.

Dai vari incontri sino ad oggi tenuti sono emersi da un lato una crescente attenzione alla sostenibilità, largamente dovuta alla normativa europea riguardante l’obbligo per le banche di adottare i criteri Environment, Social e Governance e dall’altro una crescente consapevolezza della necessità di una visione aziendale di lungo periodo orientata anche al conseguimento del bene comune. Nel corso degli incontri si è anche discusso della necessità di nuove metriche perché per rendere il cambiamento solido, duraturo e comparabile è importante valutare l’impatto dei progressi fatti dando evidenza agli enormi costi delle guerre, così come ai costi di sostituzione delle risorse naturali, dell’inquinamento e della distruzione della biodiversità, e all’impatto sociale di molte scelte aziendali e politiche.

L’attenzione alla sostenibilità e al bene comune fa ben sperare che la finanza italiana possa rivedere le scelte allocative verso il settore delle armi perché questi finanziamenti sono in contrasto con qualsiasi definizione di finanza sostenibile.

Opportunità unica

partecipa alle aste immobiliari.

 

L’Italia è stata la culla dell’economia civile e sostenibile e della responsabilità sociale d’impresa, il sistema finanziario italiano potrebbe svolgere un importante ruolo di apripista nel percorso verso un mondo migliore, senza guerre ed essere il lievito dello sviluppo integrale di tutti.

*Università Cattolica del Sacro Cuore



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link

Contributi e agevolazioni

per le imprese