
L’Ecuador si prepara a diventare un hub strategico per gli investimenti energetici internazionali, avviando un’importante fase di apertura al capitale privato, sia nazionale che estero. L’obiettivo è ambizioso: diversificare il mix energetico nazionale, rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico e favorire una crescita sostenibile attraverso l’implementazione di fonti rinnovabili non convenzionali (NCRE).
Tra i principali strumenti di attrazione per gli investitori si segnalano rilevanti agevolazioni fiscali. Chi decide di investire nel settore energetico può beneficiare dell’esenzione totale dell’imposta sul reddito per 10 anni, seguita da una riduzione di 5 punti percentuali negli anni successivi. Sono inoltre previsti esenzioni IVA per le attrezzature fotovoltaiche, esonero dall’imposta sui deflussi di valuta estera (ISD) per l’importazione di beni e materie prime, dazi doganali azzerati su macchinari e tecnologie NCRE.
A rafforzare la fiducia del mercato interviene anche la garanzia pubblica offerta dal Banco Internacional de Ecuador e dal Ministerio de Economía y Finanzas, un elemento che contribuisce a ridurre il rischio percepito dagli investitori. Il Paese, inoltre, ha siglato accordi strategici con partner internazionali come Stati Uniti, Cina, Cile, Perù e Messico, che favoriscono l’accesso a tecnologie avanzate, capitali e competenze tecniche.
Il portafoglio di progetti è ampio e articolato, e include iniziative in diversi stadi di sviluppo (profilo, pre-fattibilità, fattibilità e definitivi), con soluzioni idroelettriche, fotovoltaiche, eoliche, geotermiche e di trasmissione.
Tra i principali progetti idroelettrici spiccano:
- Santiago (3.630 MW, 3,018 miliardi USD, 67 mesi di realizzazione)
- Cardenillo (595,6 MW, 1,3 miliardi USD)
- Soldados Yanunçay (21,8 MW, 64,7 milioni USD)
- Progetti minori (tra 3 e 20 MW) destinati al consumo locale: La Unión, Caluma-Pasagua, Infiernillos e Tigreurco
Per quanto riguarda le energie rinnovabili non convenzionali, sono in fase di sviluppo:
Fotovoltaico
- Pujilí (490,2 MWp, 471 milioni USD)
- Pablo Arenas (452 MWp, 427 milioni USD)
- San Miguel de Ibarra (126 MWp, 125 milioni USD)
- Altri progetti tra 45 e 150 MWp a Malchingui, Ilapo e Pifo-Pintag
Eolico
- El Pimo (150–200 MW, investimento stimato tra 225 e 300 milioni USD)
- García Moreno (22–33 MW, 48-60 milioni USD)
Geotermico
- Chachimbiro (50 MW, 250 milioni USD, con efficienza impianto al 90%)
- Tufiño-Chiles (138 MW, impianto binazionale Ecuador-Colombia, efficienza 90%)
In parallelo, sono previste importanti opere di espansione e modernizzazione delle infrastrutture di trasmissione, con investimenti che vanno da 4 milioni a oltre 577 milioni di USD. Tra le aree coinvolte: Nueva Prosperina, Pimampiro, Concordia, Orquídeas e le linee a 500 kV Chachimbiro-Urcuquí, Ibarra-Pimampiro e Santiago.
Di particolare rilevanza è anche il programma “Galápagos 100% rinnovabile”, che punta a dotare l’arcipelago di un sistema energetico completamente sostenibile. Il progetto include impianti fotovoltaici, eolici e sistemi di accumulo (BESS), con un investimento complessivo stimato in 3,86 milioni di USD per automazione ed espansione della rete locale.
Fonte e Approfondimenti: Agenzia ICE
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