
La Farnesina si ridisegna a misura delle principali sfide del presente (e del prossimo futuro): da un lato la valorizzazione del Made in Italy anche all’estero, soprattutto di fronte all’incognita dazi, dall’altro la centralità della cybersicurezza, tanto più con l’avvento dell’intelligenza artificiale. Ieri il Consiglio dei ministri, nella prima riunione dopo la pausa estiva, ha approvato in via definitiva la riforma «a costo zero» del ministero degli Esteri. Che diventerà così «bicapite: avrà una testa politica e una economica», ha spiegato in conferenza stampa il ministro Antonio Tajani.
Concretamente si andrà ad arricchire il vertice del Maeci. Al ministro e al segretario generale si affiancheranno due segretari generali aggiunti; uno avrà il coordinamento di tutti gli aspetti politici, l’altro si occuperà delle questioni economiche legate al ministero.
Il direttore politico è già stato scelto: «L’attuale ambasciatrice a Mosca, Cecilia Piccioni, sarà il segretario generale aggiunto» e al suo posto in Russia subentra l’ambasciatore Stefano Beltrame, ex-ambasciatore a Vienna e consigliere diplomatico del ministro Giorgetti, ha spiegato il vicepremier.
Le nuove direzioni generali
Per di più il dicastero guidato da Tajani si arricchirà di quattro nuove direzioni generali, che entreranno formalmente in funzione a partire dal prossimo 2026. La prima, dedicata alla crescita, nasce alla luce «di quanto sta accadendo nel mondo sul commercio internazionale – visto che l’export rappresenta più del 30% del prodotto interno lordo italiano – e dell’obiettivo del governo di rinforzare la presenza delle nostre esportazioni nel mondo per arrivare a 700 miliardi di euro nel 2027». Questa nuova direzione «sarà un punto di riferimento per tutte le imprese e sarà divisa per settori, sport compreso», ha sottolineato sempre Tajani.
Alla Farnesina ci sarà poi una nuova direzione generale che «si occuperà della sicurezza cibernetica e dell’intelligenza artificiale, a sua volta divisa in una parte più politica e una più economica», ha precisato il titolare del dicastero. «Non faremo quello che fa l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ma ci occuperemo della sicurezza cibernetica dei ministeri e delle ambasciate italiane nel mondo». E sarà anche predisposta, ha annunciato Tajani, una «sala cyber» visitabile al ministero.
Inoltre per la prima volta verrà istituita al Maeci «l’unità sulla semplificazione, che presenterà proposte per snellire i processi che riguardano sia i servizi per le imprese che quelli consolari». Si aggiungerà anche «una nuova direzione generale per i servizi per i cittadini all’estero e le politiche migratorie per rafforzare l’efficienza e l’operatività nell’erogazione dei servizi per gli italiani nel mondo», ha concluso Tajani. (riproduzione riservata)
***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****
Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link