
L’Amministrazione Finanziaria ha provveduto alla revisione degli strumenti procedurali destinati alla gestione delle opzioni alternative alla detrazione diretta nel regime del superbonus. Il provvedimento 7.08.2025 n. 321370 introduce e disciplina la nuova modulistica attraverso cui i contribuenti potranno comunicare la scelta dello sconto sul corrispettivo oppure il trasferimento del credito d’imposta per le spese sostenute nell’anno 2025, secondo quanto stabilito dagli artt. 119 e 121 del D.L. 34/2020.
L’entrata in vigore dei nuovi modelli viene fissata dal provvedimento a partire dal prossimo 8.09.2025, segnando un passaggio di discontinuità sul piano tecnico pur senza incidere in modo sostanziale sulla procedura. Rimane confermata la scadenza del 16.03.2026 per l’invio delle comunicazioni relative alle spese del 2025. Tale termine è ora perentorio, poiché non è più consentito ricorrere alla remissione in bonis prevista dall’art. 2, c. 1 del D.L. 16/2012, come espressamente escluso dall’art. 1 del D.L. 39/2024.
Le modalità operative per l’esercizio dell’opzione mantengono la duplice configurazione già nota agli operatori del settore. Da un lato, il meccanismo dello sconto in fattura consente al fornitore di anticipare direttamente il vantaggio fiscale spettante al committente, acquisendo in contropartita un credito d’imposta di pari valore. Dall’altro, la cessione del credito permette al beneficiario di trasferire il proprio diritto a soggetti terzi, compresi gli intermediari finanziari, attraverso specifiche procedure telematiche.
L’aspetto più significativo dell’intervento normativo riguarda l’operazione di razionalizzazione della disciplina. L’eliminazione delle disposizioni non più applicabili contenute nei precedenti provvedimenti attuativi risponde all’esigenza di ridurre quella stratificazione normativa che spesso complica l’operatività quotidiana dei professionisti. Questa operazione di “pulizia normativa” si inserisce in un processo di manutenzione della disciplina con l’obiettivo di facilitare l’operatività quotidiana degli operatori, riducendo il rischio di applicazione di disposizioni superate.
È opportuno ricordare in merito che le dinamiche procedurali della cessione richiedono tuttavia un’attenzione particolare. I cessionari e i fornitori devono preliminarmente confermare l’esercizio dell’opzione mediante la piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate, comunicando contestualmente la scelta irrevocabile di utilizzazione in compensazione per ciascuna rata annuale. L’utilizzo in compensazione dei crediti – mediante presentazione del modello F24 – segue la medesima scansione temporale prevista per la detrazione originaria, con decorrenza dal 10° giorno del mese successivo alla corretta acquisizione della comunicazione.
La disciplina transitoria prevede che le comunicazioni trasmesse fino al 7.09.2025 utilizzando la precedente modulistica mantengano piena validità, garantendo continuità operativa per le procedure già avviate.
Particolare attenzione merita, infine, la disciplina delle correzioni e degli annullamenti. Le comunicazioni inviate nel mese di marzo potranno essere annullate o sostituite entro il successivo 5.04.2026, termine oltre il quale non sarà più possibile alcuna modifica. Questa previsione rappresenta l’unica deroga al termine generale del 16.03.2026 e riflette l’esigenza di garantire un margine operativo per le comunicazioni dell’ultimo momento.
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