
Si è chiusa ieri la mega-operazione che ha tolto dal listino newyorkese il colosso delle farmacie Walgreens Boots Alliance (WBA), quotato al Nasdaq, in un deal da 23,7 miliardi di dollari sulla base di un equity value di 10 miliardi (si veda qui il comunicato stampa). L’operazione, condotta da Sycamore Partners Management, gruppo di private equity specializzato in investimenti nel settore retail, dei consumi e della distribuzione, era stata annunciata lo scorso marzo (si veda altro articolo di BeBeez) ed era stata approvata dall’assemblea del gruppo lo scorso luglio (si veda qui il comunicato stampa).
Sycamore ha acquisito WBA in partnership con Stefano Pessina e la sua famiglia, che hanno reinvestito il 100% delle loro quote in WBA. A seguito della chiusura dell’operazione, Walgreens, The Boots Group, Shields Health Solutions, CareCentrix e VillageMD sono state scorporate e agiranno come società indipendenti e separate, con Stefano Pessina e la sua famiglia, che hanno reinvestito il 100% delle loro quote ciascuna delle ex controllate.
In particolare, The Boots Group comprenderà le ex attività internazionali di Walgreens Boots Alliance, tra cui: Boots UK&I, Boots Opticians, No7 Beauty Company, le farmacie Boots in Thailandia e le attività retail in franchising a livello internazionale, insieme a Farmacias Benavides in Messico, Alliance Healthcare Germany e gli attuali investimenti retail in Cina (si veda qui il comunicato stampa). The Boots Group continuerà a essere guidato da Ornella Barra in qualità di ceo, sarà registrato e avrà sede nel Regno Unito, garantendo continuità nella gestione, con un management che proseguirà nei rispettivi ruoli attuali, in particolare con Anthony Hemmerdinger nel ruolo di Senior Vice President e Managing Director di Boots UK & Ireland.
Stefan Kaluzny, managing partner di Sycamore, ha dichiarato: “Walgreens Boots Alliance, Inc., le sue aziende e i suoi team dedicati svolgono un ruolo essenziale nelle comunità che servono in tutto il mondo. Non vediamo l’ora di collaborare con i team dirigenziali di ciascuna azienda, tra cui Walgreens, The Boots Group, Shields Health Solutions, CareCentrix e VillageMD. Come aziende indipendenti di proprietà privata, sfrutteranno la loro gloriosa tradizione per migliorare l’esperienza del cliente e consolidare i rapporti di fiducia che hanno costruito con milioni di clienti in tutto il mondo”.
Stefano Pessina ha dichiarato: “Questo traguardo segna l’inizio di un nuovo capitolo per Walgreens, The Boots Group e le altre aziende del portafoglio. La nostra famiglia sostiene con orgoglio queste aziende da decenni e siamo lieti di proseguire questo impegno al fianco di Sycamore. Insieme, crediamo fermamente nel futuro di queste organizzazioni e nel ruolo essenziale che svolgono ogni giorno nella vita di milioni di persone”.
Ornella Barra, moglie di Pessina, ceo di The Boots Group e sinora coo di WBA International, ha aggiunto: “Sono orgogliosa dell’azienda che abbiamo creato ed entusiasta di questa nuova operazione. Desidero ringraziare i nostri colleghi in tutto il mondo che hanno contribuito a costruire questa azienda, che sono onorata di guidare nella prossima fase del nostro percorso. L’esperienza di Sycamore nel settore retail e le solide fondamenta del Gruppo consentiranno di realizzare la nostra strategia di leadership nei mercati e nelle comunità che serviamo”.
Ricordiamo che Walgreen Boots Alliance era il risultato di un percorso iniziato nel luglio 2007, quando KKR finanziò il management buyout di Alliance Boots, allora la più importante catena di farmacie del Regno Unito, in partnership con Stefano Pessina, allora deputy chairman di Alliance Boots, battendo l’offerta di Terra Firma Capital Partners. Si trattò di un’operazione da 11,1 miliardi di sterline (allora 22,2 miliardi di dollari), che fu finanziata a debito per 9 miliardi di sterline e si classificò allora come il più grande buyout della storia d’Europa. Successivamente la statunitense Walgreens, si era quotata al nasdaq a fine 2014, ha acquisito Alliance Boots in un deal in due fasi, che ha portato alla fusione delle due entità nel 2015, con Pessina che era diventato azionista del nuovo gruppo Walgreens Boots Alliance, con il ruolo di vicepresidente esecutivo e ceo e con KKR che era uscito definitivamente dal capitale nel novembre 2016 (si veda Bloomberg). Il valore di mercato di WBA aveva raggiunto un picco di oltre 100 miliardi di dollari nel 2015, ma da allora la capitalizzazione è scesa costantemente sino a meno di 8 miliardi di dollari alla fine del 2024 a causa della concorrenza del suo principale rivale CVS, delle catene di alimentari, dei grandi rivenditori e di Amazon. Nel 2019, quando il gruppo aveva già perso quasi un terzo del suo valore dal picco di borsa del 2015, Pessina aveva intavolato trattative di nuovo con KKR per un’opa con delisting del titolo, chiedendo 70 miliardi di dollari di equity value, ma l’operazione non era andata a buon fine (si veda qui Bloomberg).
Ora Pessina ha reinvestito nel gruppo accanto a Sycamore, sia personalmente sia attraverso la sua holding, che complessivamente possedevano circa il 17% delle azioni ordinarie in circolazione di WBA. In base agli accordi, Pessina e la sua holding hanno apportato all’opa di Sycamore tutte le loro azioni ordinarie di WBA, hanno reinvestito tutto il loro corrispettivo in denaro ricevuto nella transazione e procederanno inoltre a un investimento ulteriore in denaro nella società acquirente.
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