WASHINGTON (Reuters) -Gli utili delle imprese statunitensi sono rimbalzati nel secondo trimestre, ma i dazi sulle importazioni stanno aumentando i costi per le aziende, il che potrebbe limitare ulteriori guadagni e ostacolare la crescita economica.
Gli utili delle attività correnti – con gli adeguamenti alla valutazione delle scorte e al consumo di capitale – sono aumentati di 65,5 miliardi di dollari nello scorso trimestre, in base ai dati del Bureau of Economic Analysis (Bea) del dipartimento del Commercio. Gli utili erano diminuiti di 90,6 miliardi di dollari nel periodo gennaio-marzo.
Lo scorso trimestre, il prodotto interno lordo è aumentato a un tasso annualizzato del 3,3%, ha detto il Bea nella seconda stima del Pil. Inizialmente l’economia era cresciuta del 3,0% nel secondo trimestre. Nel trimestre gennaio-marzo l’economia si era contratta dello 0,5%, il primo calo del Pil in tre anni.
Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto un aumento della crescita del Pil al 3,1%. La revisione ha rispecchiato i miglioramenti della spesa per i consumi, principale motore dell’economia, e degli investimenti delle imprese in attrezzature.
Le letture del Pil del primo e del secondo trimestre non riflettono in modo accurato lo stato di salute dell’economia a causa delle forti oscillazioni delle importazioni.
Per avere una lettura più accurata dell’economia, gli economisti raccomandano di concentrarsi sulla misura delle vendite finali agli acquirenti privati nazionali, che esclude commercio, scorte e spesa pubblica. Questo indicatore, considerato anche dai policymaker come un barometro della crescita economica sottostante, è aumentato lo scorso trimestre a un ritmo rivisto al rialzo dell’1,9%.
(Tradotto da Agnese Napoletti, editing Stefano Bernabei)
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