30 Agosto 2025
Alla conquista della Cina | Sempione News


L’attivismo della aziende italiane all’estero: il caso LU-VE Group

UBOLDO – Questi ultimi mesi del 2025 si prospettano particolarmente critici per il settore industriale nel suo insieme.

Costi dell’energia esagerati, domanda interna stagnante, export insidiato dalla guerra dei dazi innescata dal bullo che imperversa alla Casa Bianca e altre bazzecole tipo guerra in Ucraina e in Medio Oriente rendono sempre più difficile e incerta l’impresa di fare impresa, in Italia.

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Al netto, si capisce, dei problemi atavici legati al carico burocratico-fiscale che grava sulle imprese manifatturiere.

Malgrado simili oggettivi impedimenti, l’eccellenza del made in Italy riesce ad imporsi e a meritare addirittura gli elogi dei nuovi padroni del mondo: i cinesi.

Il caso di LU-VE Group, multinazionale varesina quotata su Euronext Star Milano e tra i maggiori operatori mondiali nel settore degli scambiatori di calore ad aria (4.000 dipendenti, 20 stabilimenti di produzione collocati in 9 Paesi nel mondo) è significativo: l’azienda di recente  ha accolto  presso la propria sede principale di Uboldo una delegazione istituzionale della Provincia dell’Hubei (Cina), guidata dalla Vice Governatrice Chen Ping e dal Vice Sindaco della Municipalità di Tianmen Zeng Linghui.

La visita, che ha visto la partecipazione di alti funzionari della provincia e della municipalità, oltre che di rappresentanti di aziende, banche e istituti finanziari di investimento, ha rappresentato un riconoscimento formale del ruolo di LU-VE Group quale modello di riferimento per lo sviluppo degli investimenti esteri in Cina.

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Sono intervenuti anche Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria, e Thomas Stiller, general manager di LU-VE Tianmen: stabilimento del Gruppo in Cina.

LU-VE è stata la prima, e rimane tuttora l’unica, azienda occidentale insediata nella Municipalità di Tianmen. Questo ci rende particolarmente orgogliosi e ci conferma la bontà delle nostre scelte strategiche – ha precisato Matteo Liberali, presidente e CEO di LU-VE Group –. La collaborazione con le istituzioni locali si è rivelata fondamentale per lo sviluppo delle nostre attività e per consolidare la nostra presenza in un mercato cruciale come quello cinese. La delegazione dell’Hubei ha espresso la volontà di riconoscere in LU-VE Group un esempio di successo di collaborazione tra imprese europee e territorio cinese”.

L’efficacia del modello di sviluppo di LU-VE Group è stata ribadita da Barbara Cimmino: “La visita della delegazione dell’Hubei a LU-VE Group – ha sottolineato la vice presidente di Confindustria –  testimonia come dall’intesa istituzionale tra Italia e Cina sul partenariato strategico e tecnologico si possa passare a collaborazioni concrete tra imprese e territori”.

Il nuovo stabilimento di Tianmen dell’azienda di Uboldo (43.000 metri quadrati di superficie), dedicato alla produzione di sistemi di raffreddamento per data center e power generation, rappresenta un polo strategico in due settori ad altissima crescita; per non parlare dell’impegno di LU-VE Group incentrato su innovazione tecnologica e sostenibilità.

L’investimento si colloca all’interno del programma governativo cinese For China from China e della strategia Belt and Road Initiative, che incentivano l’ingresso e il radicamento di realtà industriali estere nei territori interni.

Chen Ping, vicegovernatrice della provincia dell’Hubei, dopo aver esternato la propria soddisfazione per aver potuto visitare il quartier generale dell’azienda italiana, ci ha tenuto a sostenere che: “i rapporti tra Italia e Cina affondano le radici nell’antica Via della Seta e oggi trovano nuova forza grazie a realtà come LU-VE Group, che con il suo investimento a Tianmen ha creato oltre 100 nuovi posti di lavoro e un fatturato di più di oltre 130 milioni di yuan in un solo anno, con prospettive di arrivare a 300 milioni di yuan entro i prossimi tre anni. La provincia di Hubei, con 61 milioni di abitanti, un PIL di 6.000 miliardi di yuan, oltre 130 istituti universitari e comparti industriali d’eccellenza, offre condizioni favorevoli agli investitori e una rete logistica  sempre più efficiente”.

La leader cinese ha poi auspicato la possibilità di “poter instaurare una collaborazione duratura” con la realtà produttiva locale, facendo riferimento in particolare al settore della componentistica.

Luciano Landoni 

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Luciano Landoni

Gli piace molto leggere e anche scrivere (di economia) ed è perfettamente d’accordo con Leo Longanesi secondo cui il giornalista è colui il quale “spiega agli altri ciò che non sa”; adora la propria famiglia, impazzisce per l’Inter, apprezza incondizionatamente i film di James Bond – 007 (soprattutto quelli interpretati da Sean Connery), colleziona sin dall’infanzia le avventure dell’intrepido Tex Willer e da autentico bauscia interista è convinto che l’unico “vero limite sia … l’infinito”.

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