
Lo ha deciso l’Unione Europea. Ecco cosa devono fare centri estetici, profumerie e produttori
Dal 1° settembre 2025 sarà vietato in tutta l’Unione Europea l’uso della sostanza TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide) nei prodotti cosmetici. Lo stabilisce il Regolamento (UE) 2025/877, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE il 13 maggio 2025.
La decisione nasce dalle più recenti evidenze scientifiche che hanno portato a classificare il TPO come sostanza tossica per la riproduzione (categoria 1B). Per questo motivo, la sostanza è stata inserita nell’elenco degli ingredienti vietati in cosmetica, senza alcuna eccezione o soglia di utilizzo.
Cosa significa in pratica
Dal 1° settembre 2025:
- non sarà più consentita la produzione, la distribuzione, la vendita o l’uso di cosmetici contenenti TPO;
- il divieto vale anche per i trattamenti professionali effettuati in centri estetici e saloni;
- non è previsto alcun periodo transitorio: prodotti già in commercio o in giacenza dovranno essere ritirati.
Cosa devono fare le imprese
Aziende produttrici, distributori, profumerie ed estetisti devono:
- interrompere subito l’uso del TPO nelle formulazioni,
- riformulare i prodotti interessati,
- aggiornare documentazione tecnica ed etichette,
- ritirare eventuali scorte non conformi.
Il termine ultimo per adeguarsi è 31 agosto 2025.
Le sanzioni
Chi non rispetterà il divieto rischia in Italia sanzioni fino a 30.000 euro per ogni violazione, oltre al ritiro forzato dei prodotti dal mercato. Nei casi più gravi possono scattare anche sospensioni dell’attività e responsabilità penali.
Informazioni
Sede di Firenze – Giacomo Brunini
055 203691
g.brunini@confcommerciofiar.it
Sede di Arezzo – Laura Mugnai
0575 350755
l.mugnai@confcommerciofiar.it
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