
La candidatura di Verona
Un gruppo di imprese italiane avrebbe la proposta per un impianto polifunzionale. Il Comune cerca anche soldi pubblici
Bentegodi. Una veduta aerea dell’attuale stadio. Verona è candidata per gli Europei 2032 di calcio
Nuovo stadio a Verona per Euro 2032 di calcio in Italia-Turchia: si starebbe muovendo una nuova cordata di imprese, italiana, interessata a un progetto di un impianto polifunzionale al posto del Bentegodi. E avrebbe già esaminato documentazione, in vista di presentarlo.
Verona, come già riportato, punta a rientrare nelle cinque città, sulle 11 italiane in lizza, per ospitare partite dei Campionati europei di calcio in Italia e Turchia, nel 2032. Con stadi già esistenti, da costruire ex novo e da ammodernare, idonei ai parametri Uefa.
Scenari
In Italia al momento solo Torino avrebbe una struttura pienamente idonea. Poi seguono Firenze e Roma. In ballo altri due posti. Saranno 10 gli stadi definitivi, cinque in Italia, cinque in Turchia. Non ce ne fossero cinque idonei, in Italia, l’intera competizione si svolgerà in Turchia. Che ha già 12 impianti a norma Uefa. Va ricordato che l’Amministrazione Tommasi aveva aperto una manifestazione d’interesse per un nuovo stadio multifunzionale, da costruire al posto del Bentegodi, comunale. Con impianto per il calcio, auditorium per concerti, negozi, parcheggio, altri servizi, come aveva intenzioni di fare anche l’Amministrazione Sboarina con il Nuovo Arena Stadium. Il termine era il 10 marzo scorso, ma l’avviso è andato deserto.
È però tutt’ora possibile che investitori privati depositino in Comune proposte. Infatti il Decreto correttivo appalti, in vigore dal 31 dicembre 2024, consente agli operatori economici privati di presentare proposte di finanza di progetto al Comune, seguendo una procedura più flessibile rispetto a quella previgente.
Piano A
La strada principale a cui punta Tommasi è comunque uno stadio multifunzionale. Da costruire al posto dell’attuale. Ai costi attuali, stando a stime che circolano a Palazzo Barbieri, un nuovo impianto polifunzionale costerebbe circa trecento milioni, come investimento: quindi progettazione, costruzione ma anche piano di gestione di eventi, partite, attività economiche interne.
L’auspicio del Comune però, che già da tempo sta valutando proprio l’aspetto economico-finanziario, è che almeno un terzo dei soldi, quindi un centinaio di milioni, arriva dal ministero. In una logica – questa è la linea di Tommasi – di convogliare i circa duecento milioni disponibili nella legge-Stadi su pochi impianti, per creare davvero nuovo e moderne strutture, e non dare qualche milione a tanti, senza però imprimere davvero una svolta per aumentare gli standard di qualità degli stadi italiani. L’altro pilastro su cui comunque di fonda un progetto di uno stadio per il calcio è quello della società che lo userà. E sarà poi tutto da definire l’eventuale coinvolgimento dell’Hellas Verona, di proprietà del Fondo americano Presidio Investors.
Si vedrà dunque se l’interesse di questa nuova cordata che starebbe valutando la possibilità, produrrà qualcosa di concreto, un project financing o altre soluzioni. Fermo restando che il nodo economico è centrale. Nei mesi scorsi, tra l’altro, avevamo riferito che aveva messo gli occhi su Verona Asm Global, inglobata da Legends International, che tra l’altro ha firmato la nuova Chorus Life di Bergamo, arena polifunzionale.
Alternativa
Ma il Comune, non ci dovessero essere le condizioni per un nuovo impianto, per concorrere a Euro 2032 potrebbe anche scegliere di adeguare il Bentegodi, impianto di oltre sessant’anni ampliato per il Mondiali di Italia ’90, quando tra l’altro fu costruito l’attuale palazzetto Masprone, allora pensato per sala stampa.
In questo caso servirebbero pure anche soldi pubblici, del Comune ma anche dallo Stato, per i parametri dei campionati europei: evitare ostacoli tra settori del pubblico, tribuna vip e spazi per eventi e ospitalità degli spettatori. Dello sport ma anche degli spettacoli. Sarebbe un Piano B, ma che lascerebbe comunque in eredità uno stadio rinnovato. Come il palazzetto Masprone, che pure potrebbe essere riutilizzato come sala stampa, dei Campionati europei.
***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****
Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link