30 Agosto 2025
Italia e Arabia Saudita uniti per la pace e nel partenariato economico


Italia e Arabia Saudita rafforzano la loro alleanza strategica con l’obiettivo comune di costruire un Medio Oriente stabile, pacifico e prospero. A dichiararlo è stato il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, in un’intervista al quotidiano Asharq Al-Awsat, nella quale ha illustrato l’impegno bilaterale rafforzato dalla creazione del Consiglio di Partenariato Strategico tra i due Paesi, lanciato ufficialmente nel gennaio 2025.

Il Consiglio, firmato dalla Premier Italiana Giorgia Meloni e dal Principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, ha inaugurato una nuova fase di cooperazione istituzionale, favorendo consultazioni regolari su temi internazionali, regionali e globali, in particolare nel quadro delle crisi in corso a Gaza e in Siria.

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Sul conflitto israelo-palestinese, Tajani ha sottolineato la necessità di un immediato cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e un accesso umanitario totale alla Striscia. L’Italia si è detta pronta a partecipare a missioni ONU guidate da Paesi arabi e a sostenere la ricostruzione di Gaza, anche attraverso iniziative come “Food for Gaza”, che ha già garantito oltre 200 tonnellate di beni essenziali e facilitato l’evacuazione di più di 180 minori con le loro famiglie verso il territorio italiano.

Sul fronte siriano, Roma e Riyadh condividono la visione che solo il Governo di Damasco possa aprire una fase di riforme inclusive e democratiche, supportate da aiuti umanitari, misure di ripresa anticipata e investimenti economici. Entrambi i Paesi hanno sostenuto sin dall’inizio la revoca delle sanzioni, ritenuta fondamentale per migliorare le condizioni della popolazione siriana.

Riguardo al tema del riconoscimento dello Stato palestinese, il ministro Tajani ha ribadito il sostegno alla soluzione dei due Stati, ma ha avvertito che ogni passo verso il riconoscimento deve avvenire tramite un processo politico sotto egida internazionale, evitando iniziative unilaterali che potrebbero compromettere la stabilità regionale.

Sul piano economico, l’Arabia Saudita si conferma il mercato mediorientale in più rapida crescita per le esportazioni italiane, oltre a essere un partner chiave per l’attuazione di Vision 2030, l’ambizioso piano di trasformazione economica del Regno. Secondo Tajani, la cooperazione si estende ben oltre il commercio, includendo investimenti, scambi tecnologici e progetti energetici.

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A testimonianza di ciò, grandi aziende italiane come Snam, Prysmian, Ansaldo Energia, Edison e De Nora hanno recentemente firmato accordi con Acwa Power, leader saudita nello sviluppo energetico. Altri gruppi italiani sono coinvolti in grandi opere infrastrutturali, tra cui reti ferroviarie, metropolitane e progetti di architettura iconica, pronti a partecipare anche a futuri mega-progetti fisici e digitali nel Regno.

Una delle priorità è la connessione tra India e Europa attraverso il Medio Oriente, tramite infrastrutture per trasporto merci, energia verde e rete digitale. Tajani ha definito questa iniziativa “vitale per la prosperità e la competitività geopolitica”.

In parallelo, sono in corso i preparativi per un forum economico a Riyadh, frutto del roundtable di alto livello tenutosi ad AlUla durante la visita della premier Meloni. Da quell’incontro sono nati accordi per quasi 10 miliardi di dollari, aprendo la strada a nuove collaborazioni in città intelligenti sostenibili, sanità, agricoltura hi-tech, gestione idrica e sport.

Tajani ha anche evidenziato la cooperazione crescente nella guerra in Ucraina, elogiando la partecipazione saudita alla Ukraine Recovery Conference 2025 di Roma. L’evento ha coinvolto oltre 110 delegazioni e generato impegni finanziari per più di 10 miliardi di euro, con ulteriori 5 miliardi in investimenti privati. Arabia Saudita e Italia puntano ora a collaborare nella ricostruzione delle infrastrutture critiche ucraine, attraverso fondi congiunti e presenza industriale.

Infine, il Ministro italiano ha riconosciuto l’emergere dell’Arabia Saudita come un attore globale di primo piano, con un’influenza crescente sia a livello regionale che internazionale. In questo contesto, Tajani auspica un rafforzamento della cooperazione tra UE e Arabia Saudita, sia bilateralmente sia attraverso il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), partendo dalla prima EU-GCC Summit tenutasi nell’ottobre 2024.

Sette consultazioni politiche tra Meloni e Mohammed bin Salman negli ultimi due anni – di cui sei telefoniche e una visita ufficiale – testimoniano il rapido consolidamento di relazioni bilaterali sempre più strategiche per gli equilibri geopolitici del Mediterraneo e del Golfo.

Fonte: Ministero Esteri





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