
La Slovenia accelera sugli investimenti in ricerca e sviluppo per ridurre il divario con Stati Uniti e Cina. Il governo di Lubiana ha adottato un piano ambizioso per stimolare innovazione e produttività, facendo leva su nuovi strumenti di ingegneria finanziaria sviluppati in collaborazione con SID Banka, la banca statale per l’esportazione e lo sviluppo.
L’iniziativa prevede la creazione di due fondi da 500 milioni di euro ciascuno, destinati da un lato a sostenere progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, dall’altro a garantire liquidità e protezione alle imprese in caso di shock esterni.
Primo fondo: ricerca, sviluppo e innovazione
Il primo strumento, con una dotazione complessiva di 500 milioni di euro, punta a finanziare:
- progetti di R&S (Ricerca e Sviluppo),
- innovazione tecnologica,
- investimenti strategici per la competitività.
Il piano prevede un contributo di 120 milioni dal bilancio statale (2026-2028) e 380 milioni messi a disposizione da SID Banka. Le imprese di qualsiasi dimensione potranno accedere ai finanziamenti, nel rispetto delle norme sugli aiuti di Stato, con la possibilità di presentare garanzie reali anche sulla proprietà intellettuale.
Secondo fondo: sostegno in caso di crisi
Il secondo fondo, anch’esso pari a 500 milioni di euro, sarà destinato al finanziamento d’emergenza per le aziende colpite da fattori esterni:
- volatilità dei mercati,
- interruzioni delle catene di fornitura,
- trasformazioni settoriali improvvise.
In questo caso, la copertura sarà garantita da 150 milioni provenienti dal bilancio statale (2026-2028) e 350 milioni da SID Banka.
Obiettivi: tecnologia e sostenibilità
Attraverso queste misure, il governo sloveno mira a modernizzare il tessuto imprenditoriale nazionale, incentivando la robotizzazione, l’adozione di tecnologie avanzate e il passaggio a modelli di business più sostenibili e digitali.
Il piano si inserisce nella strategia di allineamento della Slovenia agli standard internazionali verdi e digitali, con l’intento di rafforzare la resilienza economica e la capacità competitiva delle aziende nel medio e lungo periodo.
Fonte: Agenzia ITA – ICE
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