
È attiva da alcuni giorni la possibilità di richiedere il bonus agricoltori 2025, una misura promossa dal ministero dell’agricoltura per incentivare la formazione professionale dei giovani nel settore primario. Il bonus prevede la concessione di un credito d’imposta fino a 2.500 euro a favore dei titolari di imprese agricole under 41 che abbiano avviato la propria attività dal 1° gennaio 2021.
L’agevolazione copre fino all’80% delle spese sostenute per attività formative, corsi di aggiornamento, seminari e percorsi di coaching, includendo anche – entro il limite del 50% – i costi di viaggio e soggiorno connessi alla formazione. Le domande potranno essere presentate fino al 24 settembre esclusivamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando l’applicativo “Gestione azienda agricola”.
«Si tratta di un’opportunità concreta per rafforzare le competenze manageriali e tecniche dei giovani agricoltori del nostro territorio» ha commentato il biscegliese Giuseppe Di Niso, presidente dell’associazione Giovani agricoltori di Confagricoltura Bari-Bat. «La formazione è un pilastro fondamentale per lo sviluppo competitivo delle nostre imprese agricole, sempre più chiamate a coniugare innovazione, sostenibilità e produttività».
Il bonus si inserisce nel più ampio progetto ColtivaItalia, approvato lo scorso luglio dal Consiglio dei Ministri, che prevede investimenti per un miliardo di euro tra il 2026 e il 2028. Il piano mira a sostenere il ricambio generazionale, rafforzare le filiere agroalimentari e promuovere la sovranità alimentare nazionale. Tra le misure previste dal piano anche la messa a disposizione di 8.400 ettari di terreni pubblici, affidati in comodato d’uso gratuito per dieci anni ai giovani imprenditori agricoli, che potranno successivamente riscattare le superfici a metà del valore iniziale.
«Complessivamente 150 milioni di euro saranno destinati agli imprenditori agricoli under 40, con ulteriori strumenti per agevolare l’accesso al credito e la creazione di nuove imprese e per favorire il passaggio generazionale, tema dai delicato nel nostro settore» ha affermato con soddisfazione Massimiliano Del Core, presidente di Confagricoltura Bari-Bat. L’organizzazione resta a disposizione delle aziende associate per fornire assistenza nella fase di presentazione delle domande e nella predisposizione della documentazione necessaria.
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