
Per rendere più semplici i finanziamenti da destinare alle PMI nel 2025, la banca digitale milanese propone il suo software AI.
Nonostante le PMI in Italia costituiscano l’80% dell’imprenditoria, l’accesso ai finanziamenti resta un tabù per le banche, che al 2025 non sono ancora in grado di stimare l’affidabilità creditizia per ponderare l’accettazione o il rifiuto della richiesta.
In soccorso alle micro imprese non possiamo non citare lo strumento progettato dalla Banca digitale milanese, AideXa, il suo nome è “termometro creditizio“, e il funzionamento è basato sui calcoli effettuati dall’intelligenza artificiale.
Finanziamenti PMI 2025 più semplici grazie al tool di AideXa
Grazie al termometro creditizio basato sull’intelligenza artificiale, i finanziamenti alle PMI nel 2025 dovrebbero esser più brevi ma anche più “certi”. Lo strumento creato dalla banca AideX ha strutturato il tool con l’intento di non inviare alcuna segnalazione ai SIC (sistemi di informazioni creditizie) ma di informare l’imprenditore sulle reali possibilità di accedere al credito.
A differenza dei classici calcolatori di statistiche e stime semplificate, lo strumento dell’ente bancario milanese prende in considerazione dei numeri reali e soprattutto aggiornati al periodo in cui l’interessato fa richiesta.
L’algoritmo di AideXa chiede all’imprenditore di poter accedere in totale sicurezza (attenendosi alla Legge PSD2) e soprattutto in “modalità lettura” al conto corrente dell’impresa, così da poter comprenderne l’affidabilità.
Ma c’è un’altra peculiarità che rende interessante la proposta della banca milanese: il programma XScore, interamente strutturato sull’AI che oltre a valutare i bilanci dell’azienda analizza perfino gli ultimi flussi di cassa.
Soluzioni totalmente digitalizzate
Grazie alla proposta di AideXa non solo gli imprenditori delle PMI possono accedere più facilmente ai finanziamenti, ma grazie alla velocità di risposta del software è anche possibile ottenere un esito nel minor tempo possibile: 3 settimane anziché le fatidiche tre mensilità impiegate dagli enti finanziari.
Anche se il target della banca digitale milanese è ben avviato: 2 milioni di euro all’anno circa di fatturato, almeno 10 impiegati e uno storico decennale, in realtà per usufruire dei loro servizi e agevolare la richiesta del credito è sufficiente aver un’impresa attiva da minimo 2 anni, un fatturato di almeno 70.000€ annui e dei bilanci regolarmente depositati.
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