
Secondo l’ultimo report della Cgia nel Nord Italia è molto più difficile reperire operai specializzati: «Chiedono più flessibilità e tempo libero»
In Italia ci sono sempre meno carpentieri e saldatori. Secondo l’ultimo rapporto di Cgia Mestre, in più di 6 casi su 10 un imprenditore che aveva bisogno di operai specializzati non è stato in grado di reperirne neanche uno. E quando è riuscito, la selezione è durata una media di 5 mesi. Tempi dilatati che il Nord Italia, su tutti il Trentino Alto-Adige e il Friuli Venezia-Giulia, soffrono più di ogni altra Regione. Addirittura quattro volte su dieci i candidati, effettivamente presenti, hanno poi deciso di non presenziare al colloquio.
I dati del rapporto
Nel 2024, il 15% dei nuovi ingressi previsti nel mercato del lavoro erano operai specializzati: poco meno di 840mila lavoratori e lavoratrici su un totale di 5,5 milioni. Cifre che ovviamente non riescono ad accontentare tutta quella platea di piccole e medie imprese, per le quali è davvero un’impresa individuare figure come gruisti, fresatori, operatori di macchine e altri lavori specializzati. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA che ha esaminato i report di Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior del 2024 e del trimestre agosto-ottobre 2025.
Le difficoltà del settore e i giovani: «Vogliono più flessibilità e orari corti»
La distanza tra domanda e offerta, secondo Cgia, è causata da diversi fattori. Oltre a macro-fattori, come la denatalità e l’inesorabile invecchiamento della popolazione che ha ridotto non di poco la forza lavoro, esistono problematiche interne al settore. Secondo gli imprenditori, infatti, molti operai specializzati non apprendono a scuole competenze adatte o sufficienti per svolgere il lavoro, soprattutto nel settore manifatturiero. Rispetto al periodo pre-Covid, poi, i giovani sono sempre più alla ricerca di occupazioni che offrano più flessibilità, autonomia e tempo libero. E sono molto meno propensi ad accettare incarichi con orari prolungati, nel weekend o che prevedano condizioni lavorative fisicamente gravose. Tutte queste tendenze, secondo la Cgia, «sono destinate a consolidarsi nel tempo».
***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****
Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link