
In Trentino è entrata in funzione la prima funivia al mondo dedicata al trasporto di frutta, un progetto di innovazione che unisce tecnologia e rispetto per l’ambiente. L’impianto, ribattezzato Funivia delle Mele, è stato realizzato dal Consorzio Melinda insieme al gruppo Leitner e permetterà di eliminare oltre 5.000 viaggi su gomma ogni anno, riducendo in modo significativo le emissioni di CO₂.
Un primato italiano
Il nuovo sistema a fune, reso possibile anche grazie ai finanziamenti del Pnrr, rappresenta un’eccellenza made in Italy. Non solo per l’aspetto tecnologico, ma anche per la capacità di coinvolgere imprese del territorio. “È un simbolo di sostenibilità e cooperazione”, ha commentato Melinda, ricordando come il consorzio da anni investa in soluzioni green: dall’uso di energie rinnovabili, all’irrigazione a goccia, fino alle celle frigorifere naturali ricavate nelle ex cave.
I numeri del progetto
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Percorso: 1,3 km con un dislivello di 90 metri.
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Capacità di trasporto: 460 cassoni da 300 kg di mele ogni ora.
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Velocità: 5 metri al secondo.
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Costo: 10 milioni di euro, di cui il 40% coperti dal Pnrr.
Le mele vengono portate direttamente nelle celle ipogee, i magazzini naturali scavati nella roccia, già studiati in Europa come modello di risparmio energetico. Questo sistema consente un taglio del 30% dei consumi rispetto ai depositi tradizionali.
Energia che nasce dalle mele
Oltre a eliminare migliaia di viaggi in camion e migliorare la sicurezza stradale, l’impianto utilizza energia pulita. La struttura funziona con elettricità rinnovabile e, grazie al peso dei carichi in discesa, contribuisce a generare energia.
Un modello replicabile
Con 400.000 tonnellate di mele raccolte ogni anno, il Consorzio Melinda è tra i principali produttori agricoli italiani, rappresentando circa il 20% della produzione nazionale. Riunisce 16 cooperative, oltre 4.000 aziende agricole e dà lavoro a più di 1.300 persone, con un fatturato annuo di 330 milioni di euro.
Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha definito la Funivia delle Mele un esempio virtuoso di utilizzo dei fondi europei per unire crescita economica e tutela ambientale.
Se il modello avrà successo, potrà diventare un riferimento per nuove soluzioni di trasporto sostenibile applicabili ad altre filiere agroalimentari, trasformando la Val di Non in un laboratorio di innovazione green riconosciuto a livello internazionale.
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