30 Agosto 2025
Dallo Spazio alla Terra: la Campania guida l’innovazione con lo Space Manufacturing


Focus a Innovation Village: la regione hub strategico per la Space Economy, con competenze scientifiche e imprese già pronte a raccogliere la sfida. Per nuove applicazioni dalla medicina allo sviluppo di materiali

Dott. Luigi Carrino

Napoli, 15 luglio 2025 – Lo spazio non più soltanto come luogo da esplorare, ma un terreno fertile di innovazione e nuove possibilità di business. È questo il messaggio emerso dall’ultima edizione di Innovation Village, dove la Space Economy è stata protagonista assoluta con un focus d’avanguardia sullo Space Manufacturing: la produzione di materiali e tecnologie direttamente nello spazio, utili non solo per le missioni spaziali, ma anche per migliorare la vita sulla terra.

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Luigi Carrino, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, afferma: “Gli esperti prevedono una crescita annua della Space Economy intorno al 30 per cento nei prossimi anni. Una stima ambiziosa, che testimonia il potenziale straordinario del settore”. A rafforzare questo scenario contribuiscono cambiamenti globali, come l’ingresso massiccio dei privati americani e il progressivo smantellamento della Stazione Spaziale Internazionale entro il 2030: “Due eventi destinati a rivoluzionare il futuro dello spazio, aprendo la strada alla costruzione di nuove infrastrutture orbitali e laboratori di ricerca spaziali”, come sottolineato dal Colonnello Aniello Violetti, addetto spaziale presso l’Ambasciata italiana a Washington.

In questo scenario in rapida evoluzione, la Campania si candida a diventare un partner strategico per le grandi imprese spaziali americane, grazie a un tessuto ricco di competenze scientifiche, industriali e tecnologiche. Ne è un esempio concreto il progetto SACS (Satellitar Analyses on Cellulose for Space) avviato dalla Knowledge for Business – con il proprio laboratorio di ricerca sui materiali bio-based – insieme a Space Factory, azienda napoletana guidata da Norberto Salza, che progetta tecnologie per il rientro dallo spazio e laboratori orbitali di nuova generazione.

SACS è finalizzato alla verifica della produzione in ambiente spaziale di nanocellulosa batterica, materia prima completamente bio e sostenibile, ricavata da fonti non esauribili e con numerosi campi di applicazione: condizioni di crescita, approcci di misura, sviluppo della sensoristica del MiniLab per le sperimentazioni previste nello spazio.

Le condizioni uniche dello spazio – come la microgravità – consentono così di condurre esperimenti impossibili sulla Terra, con applicazioni che arrivano anche alla medicina (come la ricerca di nuovi antibiotici e la sperimentazione di nuove molecolare per la cura dell’osteoporosi e dell’ovaio policistico).

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Grazie all’incontro tra competenze accademiche e industria, la Campania si afferma così un ecosistema fertile per la Space Economy. Ne sono un esempio concreto Paolo Netti (Direttore del Centro per Biomateriali Avanzati per la Salute dell’IIT), Claudia Esposito (Direzione Scienza e Innovazione dell’Agenzia Spaziale Italiana) e Antonio Viscusi (Docente presso Universitas Mercatorum di Roma e l’Università Federico II di Napoli), eccellenze campane che, durante Innovation Village, hanno condiviso i promettenti risultati delle loro ricerche nel campo dello Space Manufacturing. Così il futuro dell’innovazione e dell’economia passa anche per lo spazio.



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