
Proroga dei termini di pagamento per le partite IVA
L’articolo 13, comma 1, del decreto-legge n. 84/2025, noto come “decreto fiscale”, ha stabilito la proroga della scadenza dei versamenti fiscali.
In particolare, i pagamenti derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, dall’IRAP e dall’IVA sono stati spostati dal 30 giugno al 21 luglio 2025. La misura riguarda i titolari di partita IVA che esercitano attività economiche soggette agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiarano ricavi o compensi entro i limiti previsti.
Versamenti con maggiorazione fino al 20 agosto
Lo stesso comma prevede la possibilità di effettuare i pagamenti entro i 30 giorni successivi al 21 luglio, cioè fino al 20 agosto 2025. In questo caso, le somme dovute devono essere incrementate dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo.
Estensione della proroga ad altri contribuenti
Il comma 2 amplia l’ambito di applicazione della proroga. Oltre ai soggetti ISA, la misura riguarda anche:
- i contribuenti che si trovano in cause di esclusione dagli ISA;
- coloro che applicano il regime forfettario o il regime dei minimi;
- i soci di società, associazioni e imprese disciplinate dagli articoli 5, 115 e 116 del TUIR (DPR 917/1986), purché rispettino i requisiti previsti dal comma 1.
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