29 Agosto 2025
Zona speciale, turismo, sanità. Acquaroli-Ricci, la sfida è servita


Un primo round essenzialmente all’insegna del fair play. Ma con più di un graffio di chi sfida, Ricci, e l’uscente governatore, Acquaroli, a rintuzzare sui risultati conseguiti. I temi caldi, quelli noti. Che dividono. Dalla Zona economica speciale (“Zona elettorale speciale”, affonda il dem, “piena di finzione” e per la quale “non c’è un euro”; tutt’altra narrazione per l’esponente di Fdi, “la Zes unica è già finanziata” e “quando sarà approvata, auspicabilmente in autunno, darà delle opportunità agli imprenditori”) all’Atim (“Chiudo quel carrozzone da 13 milioni di euro”, insiste il competitor; “Non ha bilancio aggiuntivo e i 13 milioni sono in un biennio, ovvero sei all’anno: azzerarla, vuol dire cancellare le politiche di promozione e internazionalizzazione”, specifica il presidente in carica). Passando per le infrastrutture, le aree interne, le università, il lavoro (specie quello sicuro e dignitoso per tutti, si gioca in casa di un sindacato, ed entrambi – sarà merce rara – concordano sul reddito di libertà alle donne), i rifiuti e la sanità. A trenta giorni dal voto per le Regionali del 28 e del 29 settembre, ecco il primo confronto tra Francesco Acquaroli (che ci riprova col centrodestra compatto) e Matteo Ricci (in campo – extra large – per il centrosinistra) indetto dalla Uil ad Ancona: “Un grande esercizio di democrazia”, dirà la segretaria generale Claudia Mazzucchelli.

Lavoro e politiche industriali Apre Acquaroli e, perseguendo la strada dell’impiego dei Fondi sociali europei (“Siamo i primi in Italia”), vuole attuare “misure ad hoc per andare incontro alle esigenze come inclusione sociale, occupazione femminile e giovanile”. Cita l’approvazione del “Testo unico delle politiche industriali per condividere le strategie”. Ricci, invece, ribadisce: “Le Marche sono ferme”. Acquaroli replicherà: “Sul Pil negli ultimi cinque anni eravamo l’ultima regione del centro Italia, oggi siamo la seconda dietro il Lazio”. Ricci: “Non diamo i numeri del Lotto. Se le Marche non crescono, vi prendete una responsabilità?”. Per l’esponente Pd “servirà un patto regionale per il lavoro” anche in vista degli “effetti dei dazi sulle imprese”. Vuole la creazione di “un hub regionale per applicare l’intelligenza artificiale alla manifattura”.

Vuoi acquistare in asta

Consulenza gratuita

 

Sicurezza La sicurezza aL lavoro è prioritaria per entrambi. “Investire il 5 per cento del fondo sanitario regionale per la prevenzione e accrescere la formazione anche con i fondi Fse”, la ricetta di Ricci. Sulla formazione Acquaroli condivide e sottolinea la sinergia con agenzie sanitarie e associazioni per “implementare i controlli e mettere in campo politiche per far comprendere l’importanza della sicurezza”. Rivendica la “scuola della testimonianza” con l’Anmil e l’Inail, “ora vorrei portarla nelle classi superiori”, e il “badge di cantiere” stipulato con l’Anac nelle zone del sisma e dell’alluvione.

Infrastrutture Altro tema chiave, le infrastrutture. Aeroporto, in testa: “Inadeguato e con soli cinque voli al giorno”, dice Ricci. “Proporrò un patto con gli scali di Rimini, Perugia e Pescara”. “Era praticamente in fallimento ed è stato salvato. Visti i dati a luglio, potremmo puntare al record assoluto di passeggeri”.

Sanità Sulla sanità Ricci rispolvera “criticità”, come “liste di attesa” e “chi rinuncia a curarsi”. Tra le novità, propone: “Perché non creare i Cau, Centri di assistenza per codici bianchi e verdi per non ingolfare i pronto soccorso?”. Acquaroli difende la riforma sanitaria e “la nostra strategia nuova sul territorio”, sottolineando “l’apertura dei 50 punti salute, le farmacie di servizi e le aggregazioni funzionali territoriali”.

Si parte. Campagna elettorale nel vivo. Destinazione Palazzo Raffaello.

Finanziamenti e agevolazioni

Agricoltura

 



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link

Contabilità

Buste paga