
Il primo ministro indiano, Narendra Modi, e l’omologo giapponese, Fumio Kishida, hanno firmato tredici accordi di cooperazione al termine della visita ufficiale di due giorni del leader indiano a Tokyo oggi, 30 agosto. Le intese spaziano dalla sicurezza alla tecnologia, dall’esplorazione spaziale allo scambio culturale, e delineano una visione strategica congiunta per il prossimo decennio. Tra i risultati principali figura un piano di priorità strategiche che individua otto linee di impegno: partenariato economico, sicurezza economica, mobilità, sostenibilità ecologica, tecnologia e innovazione, salute, relazioni tra i popoli e cooperazione tra Stati e prefetture. Questo documento sarà il punto di riferimento per la collaborazione bilaterale nei prossimi dieci anni. In parallelo, i due governi hanno adottato una Dichiarazione congiunta sulla cooperazione in materia di sicurezza, che delinea un quadro comprensivo per lo sviluppo dei rapporti di difesa e sicurezza al fine di affrontare le sfide contemporanee, rafforzando il partenariato speciale e globale.
Grande rilievo è stato dato anche all’aspetto umano e sociale della relazione bilaterale. Un Piano d’azione per lo scambio di risorse umane prevede, nei prossimi cinque anni, un flusso bidirezionale di 500 mila persone tra India e Giappone, con l’inserimento in particolare di 50 mila lavoratori indiani, qualificati e semi-qualificati, in Giappone. Sul fronte ambientale e della sostenibilità, i due Paesi hanno firmato un memorandum di cooperazione sul Meccanismo di credito congiunto per facilitare la diffusione di tecnologie, prodotti, sistemi e infrastrutture decarbonizzanti. L’accordo mira a contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra dell’India, a promuovere investimenti giapponesi e a favorire lo sviluppo sostenibile del Paese. A ciò si aggiunge una dichiarazione di intenti sull’idrogeno e l’ammoniaca puliti, volta a rafforzare la collaborazione in ricerca, innovazione e realizzazione di progetti nel settore, e un accordo di cooperazione sulla gestione decentralizzata delle acque reflue domestiche, con l’obiettivo di promuovere il riuso delle acque e migliorare la protezione ambientale e sanitaria. Un ulteriore memorandum nel campo della cooperazione ambientale prevede invece collaborazione in ambiti quali il controllo dell’inquinamento, i cambiamenti climatici, la gestione dei rifiuti, l’uso sostenibile della biodiversità e lo sviluppo di tecnologie ambientali.
Sul piano tecnologico e industriale, India e Giappone hanno firmato un nuovo Memorandum d’intesa sul partenariato digitale 2.0 per promuovere la cooperazione nelle infrastrutture pubbliche digitali, nello sviluppo dei talenti e nella ricerca e sviluppo congiunta in campi innovativi come l’intelligenza artificiale, l’Internet delle cose e i semiconduttori. Un accordo di cooperazione nel settore delle risorse minerarie mira a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento di minerali critici attraverso lo sviluppo di tecnologie di lavorazione, investimenti congiunti in esplorazione e attività minerarie, oltre a iniziative per l’accumulo strategico di riserve. Rilevanza particolare assume l’intesa tra l’Organizzazione indiana per la ricerca spaziale (Isro) e l’Agenzia giapponese per l’esplorazione aerospaziale (Jaxa) sull’esplorazione congiunta dei poli lunari. L’accordo stabilisce i termini e le condizioni della cooperazione per la missione Chandrayaan-5, conferendo sostanza a una collaborazione considerata storica nel settore spaziale.
La dimensione culturale e accademica è stata rafforzata da un memorandum di cooperazione sugli scambi culturali, che punta a valorizzare l’arte e la cultura attraverso mostre, collaborazioni museali e scambi di buone pratiche sulla conservazione del patrimonio. Ulteriori accordi riguardano la cooperazione tra l’Istituto Sushma Swaraj di formazione diplomatica e il ministero degli Esteri giapponese, finalizzata a favorire scambi tra diplomatici, accademici, funzionari ed esperti di politica estera, nonché una dichiarazione d’intenti tra il ministero indiano della Scienza e della tecnologia e il ministero giapponese dell’Istruzione, cultura, sport, scienza e tecnologia (Mext). Quest’ultima intesa prevede il rafforzamento della cooperazione istituzionale tra enti di ricerca e università, la promozione di scambi di scienziati e ricercatori e il coinvolgimento di start-up e industrie nei progetti comuni. Accanto a tali accordi, sono stati annunciati ulteriori obiettivi e iniziative. Tokyo si è impegnata a promuovere investimenti privati in India per un valore di 10 mila miliardi di yen (circa 62,5 miliardi di euro) nel prossimo decennio. È stata lanciata un’Iniziativa per la sicurezza economica, che punta a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento in settori strategici come semiconduttori, energia pulita, telecomunicazioni, farmaceutica, minerali critici e nuove tecnologie emergenti. Contestualmente è stato diffuso un documento per illustrare i progetti già avviati in tali ambiti.
Sul versante dell’innovazione tecnologica, è stata presentata l’Iniziativa India-Giappone sull’intelligenza artificiale, volta a promuovere la cooperazione nello sviluppo di modelli linguistici di grandi dimensioni, nella formazione, nella creazione di capacità e nel sostegno alle imprese e start-up per la costruzione di un ecosistema affidabile. Un’altra iniziativa, denominata Partenariato per la mobilità di nuova generazione, mira a rafforzare le collaborazioni tra governi e imprese nei settori delle infrastrutture, della logistica e della mobilità, in particolare nelle ferrovie, nell’aviazione, nelle strade, nella navigazione e nei porti, con un’attenzione speciale alla produzione in India di prodotti e soluzioni per la mobilità. È stata inoltre annunciata la creazione di un Forum per le piccole e medie imprese (Pmi) dei due Paesi, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo di queste realtà, considerate il motore delle rispettive economie. Per rafforzare la sicurezza energetica e il reddito degli agricoltori, è stata lanciata l’Iniziativa sui carburanti sostenibili, finalizzata allo sviluppo di tecnologie nel campo del biogas e dei biocarburanti. Gli uffici esteri dei due Paesi hanno inoltre programmato tre visite bilaterali per ciascuna direzione tra Stati indiani e prefetture giapponesi, mentre sono stati istituiti nuovi forum economici tra l’India e le regioni del Kansai e di Kyushu, allo scopo di consolidare i legami economici, culturali e tra le comunità locali.
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