29 Agosto 2025
Bonus elettrodomestici e auto elettriche 2025: come accedere



Sono in arrivo i bonus elettrodomestici e auto elettriche 2025. Ecco come accedere, facendo attenzione a requisiti e scadenze.


Oltre al Bonus Psicologo e alla social card “Dedicata” di Poste italiane, il Governo italiano si prepara a lanciare una nuova stagione di incentivi mirati alla sostenibilità e all’efficientamento energetico, con un duplice obiettivo: stimolare i consumi e accelerare la transizione ecologica. In particolare, sono in fase avanzata i provvedimenti per l’introduzione di un bonus elettrodomestici e per il rafforzamento dei contributi per l’acquisto di auto elettriche, entrambi finanziati in parte con fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Il pacchetto incentivi, articolato e pensato per rispondere a esigenze ambientali ma anche sociali, si inserisce in un contesto normativo definito dalle disposizioni della Legge di Bilancio 2025 e dei successivi decreti attuativi. Vediamo nel dettaglio cosa prevede ciascun intervento.

Bonus elettrodomestici 2025: voucher a tempo per acquisti sostenibili

Atteso per il mese di settembre 2025, il nuovo bonus elettrodomestici sarà accessibile attraverso la piattaforma digitale PagoPA, che fungerà da canale ufficiale per il rilascio dei voucher sconto. Il contributo, pensato per incentivare l’acquisto di apparecchi ad alta efficienza energetica come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e forni, sarà a fondo perduto e potrà essere utilizzato direttamente in fase di acquisto.

A differenza dei bonus del passato, il nuovo meccanismo prevede limiti temporali stringenti: una volta ottenuto, il voucher dovrà essere speso entro un termine definito, altrimenti perderà validità. Questo sistema intende contrastare fenomeni speculativi e garantire che gli aiuti pubblici vadano realmente a beneficio di chi intende utilizzarli.

L’iniziativa trae origine dall’art. 1, commi della Legge di Bilancio 2025, e sarà regolata da un decreto interministerialefirmato dai Ministeri delle Imprese e del Made in Italy e dell’Economia. La misura è pensata per sostenere le famiglie nei consumi energetici e favorire la diffusione di elettrodomestici meno impattanti dal punto di vista ambientale. Tuttavia, le risorse sono limitate e potrebbero esaurirsi in breve tempo.

Veicoli elettrici: parte l’incentivo per chi rottama l’auto inquinante

In parallelo, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha predisposto il decreto attuativo per l’erogazione di contributi a fondo perduto destinati all’acquisto di auto elettriche. L’intervento, finanziato con 597 milioni di euro provenienti dal PNRR, ha un duplice scopo: sostenere i nuclei a basso reddito e ridurre l’inquinamento nelle aree urbane, dove si concentra la maggiore densità di veicoli obsoleti.

Per ottenere il contributo sarà necessario rottamare un veicolo termico fino alla classe Euro 5. Il beneficio sarà riservato a persone fisiche e microimprese con residenza o sede operativa nelle cosiddette “aree urbane funzionali”: città con oltre 50.000 abitanti e territori ad alta densità di pendolarismo.

Il bonus sarà calibrato anche sulla base del reddito ISEE: chi rientra nella fascia più bassa potrà ottenere un contributo maggiore, in un’ottica di equità sociale. I dettagli operativi e la data di apertura della piattaforma online saranno pubblicati sul sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente.

Questa misura prende forma sulla base dell’articolo 38 del decreto legge “Bollette” di aprile 2025, che ha modificato il quadro normativo originario, rallentando però l’adozione effettiva del bonus. Solo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo sarà possibile fare domanda. La disponibilità è limitata a 48 milioni per questa prima fase, con un massimo di 100 euro per acquisto (raddoppiato a 200 euro per ISEE sotto i 25.000 euro).

Bonus elettrodomestici e auto elettriche 2025: un’occasione per cittadini e imprese, ma con tempi stretti

Entrambi i bonus – per elettrodomestici e veicoli elettrici – rappresentano strumenti concreti per accompagnare la transizione ecologica, ma impongono attenzione e rapidità nell’accesso. Il governo punta a evitare il sovraffollamento delle piattaforme digitali e le richieste “di massa” senza reale intento di utilizzo, come accaduto con precedenti agevolazioni.

Inoltre, la scadenza ravvicinata per la spesa dei voucher, così come i vincoli di residenza e rottamazione per il bonus auto, rappresentano filtri essenziali per assicurare un uso responsabile delle risorse pubbliche.

Dal punto di vista normativo, questi provvedimenti rientrano tra le misure previste dalla programmazione strategica del PNRR e richiamano direttamente gli obiettivi europei di decarbonizzazione e digitalizzazione, con una forte attenzione alla dimensione sociale.

Con il via libera definitivo dei decreti attuativi, si apre una finestra limitata ma importante per cittadini e microimprese: un’opportunità da cogliere, ma solo con piena consapevolezza delle condizioni previste.

Leggi anche: Bonus psicologo 2025, riaprono le domande: i chiarimenti dell’INPS



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