29 Agosto 2025
a chi spetta il 25% di sconto sulla Tari


Si stima saranno circa 4 milioni le famiglie che potranno beneficiare del nuovo bonus rifiuti. I destinatari dell’agevolazione non dovranno presentare alcuna richiesta, riceveranno automaticamente l’importo da saldare ridotto del 25%.

Diventa finalmente operativo il bonus rifiuti: lo sconto del 25% sulla Tari arriverà nel 2026 e sarà rivolto alle famiglie che versano in condizioni di disagio economico. In particolare sarà destinato ai nuclei familiari che hanno un Isee inferiore a 9.530 euro e alle famiglie numerose (con almeno 4 figli a carico) con un Isee sotto i 20.000 euro.

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Procedura celere

 

Il bonus rifiuti, introdotto per la prima volta durante il governo Conte nel 2019 con un decreto fiscale, non era mai stato concretamente attivato. A gennaio 2025, la presidente Meloni ha approvato un Dpcm – successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale a marzo 2025 – che stabilisce le disposizioni con cui l’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) avrebbe dovuto definire le modalità applicative. Dopo lo sblocco normativo, per mettere a terra la misura, mancava dunque soltanto la delibera di Arera, che è stata emessa il primo agosto 2025.  

Vediamo tutti i dettagli.

I beneficiari del bonus rifiuti

Con l’entrata in vigore del provvedimento, si stima che saranno circa 4 milioni i nuclei familiari con ISEE sotto soglia che potranno ottenere lo sconto sulla tassa rifiuti sostenuta nell’anno precedente. Come chiarisce Arera, tenuto conto che la Tari viene quantificata nei primi mesi dell’anno, mentre l’Isee può essere richiesto in qualsiasi momento dell’anno, i dati utili per applicare lo sconto saranno disponibili solo nell’anno successivo a quello di presentazione dell’Isee.

Erogazione automatica del bonus rifiuti

Il nuovo bonus rifiuti verrà erogato automaticamente – ovvero senza che l’utente ne debba fare esplicita richiesta – così come deciso dall’Arera con la delibera 355/2025/R/rif. Le famiglie interessate potranno contestualmente continuare a beneficiare degli altri bonus già esistenti, ovvero il bonus energia elettrica, gas e acqua, senza alcuna riduzione. Una scelta che mira a offrire ulteriore sostegno alle fasce più bisognose della popolazione, nell’ambito della spesa relativa ai servizi essenziali.

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La gestione del flusso di dati sensibili

Il provvedimento di Arera individua e regola i flussi di dati che consentono l’individuazione degli aventi diritto e la successiva erogazione automatica del beneficio, grazie anche alla fattiva collaborazione con i diversi i soggetti interessati, ovvero INPS, Acquirente Unico, SII, ANCI SGATE e CSEA. Tali flussi contengono tuttavia dati sensibili dei cittadini, proprio per questo sono stati definiti nel rispetto del GDPR e di quanto previsto dalla normativa, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali.



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