
In seguito, la Commissione ha dato il proprio unanime via libera anche al Bilancio societario n. 9, rubricato “Partecipazione della Regione del Veneto alla Fondazione Comelico Dolomiti – Centro Studi Transfrontaliero. Bilancio di previsione 2022 e relazione descrittiva sulle attività programmate”. Il CTS è una fondazione di diritto privato a controllo pubblico – istituita con la L. reg. n. 34/04 e attiva dal 2006, i cui sono soci fondatori sono la Regione del Veneto (che esercita la vigilanza e il controllo annuale), la Provincia di Belluno e l’Unione Montana Comelico – che nasce per rispondere alla domanda di riconoscimento transfrontaliero dell’area posta al confine con l’Austria e la Pusteria e le cui fonti di finanziamento derivano dai trasferimenti annuali dei soci. Tra le attività programmate per il 2022 ed evidenziate nel corso dell’illustrazione del provvedimento, la redazione del nuovo documento programmatico, funzionale al recente rinnovo dei componenti del Consiglio d’amministrazione, il cui mandato scadrà nel 2026, e che seguirà tre linee d’indirizzo fondamentali: iniziative culturali (tra le novità, l’edizione estiva delle serate con l’Autore, a partire dal prossimo mese di agosto) e di sostegno alle associazioni; ricerche in collaborazione con le Università di Padova e di Udine e altri enti di ricerca (sono giunte a conclusione le ricerche, iniziate negli anni scorsi, relative alle tracce di frequentazione preistorica in Comelico – è prevista a breve anche la pubblicazione di un volume sul tema – e all’architettura civile nel Cadore storico; tra le novità, la ricerca finalizzata alla realizzazione di un sito multimediale sulla toponomastica storica dei luoghi, e in particolare quella ladina); partecipazione a progetti di sviluppo e cooperazione territoriale (è in fase di chiusura l’attività avviata tra il 2017 e il 2019: presentati 7 progetti di cooperazione o ricerca, 5 vinti come partner, finanziamenti per 370mila euro, co-finanziamenti per 30mila euro; è stata avanzata la richiesta, accolta dalla Commissione, di aumentare e rendere certo il contributo annuale a favore della Fondazione, per consentire l’assunzione di personale per la gestione dei progetti in argomento). Illustrato, infine, lo stato di avanzamento lavori relativi al CiCo – Centro Informativo del Comelico, a Santo Stefano di Cadore, ospitato nel palazzo municipale in collegamento con l’ufficio turistico, idea sorta di concerto tra Fondazione e Amministrazione comunale, la cui inaugurazione avverrà in corso d’anno, presumibilmente in luglio.
Via libera a maggioranza, senza voti contrari, al Progetto di legge statale n. 9, primo firmatario la Consigliera Silvia Cestaro (Lega-LV) che persegue l’obiettivo di sopperire alle difficoltà da parte delle amministrazioni comunali di reperire i segretari comunali. La proposta legislativa è stata profondamente rielaborata ed emendata dalla stessa proponente, rispetto al testo inizialmente depositato. In particolare, nella nuova formulazione, si prevede la modifica dell’art. 97 del TUEL (il Testo Unico degli Enti Locali, ovvero il d. lgs. n. 267/2000), con l’inserimento del comma 6 bis, affinché gli oneri relativi al contratto di lavoro del segretario non concorrano a definire il limite di spesa del personale, nonché dell’art. 15 del DPR 4 dicembre 1997, n. 465 sull’ordinamento dei segretari comunali e provinciali: a tal proposito, le modifiche riguarderebbero la possibilità di prevedere soluzioni di aggiornamento e specializzazione degli iscritti all’albo professionale anche in modalità e-learning; la possibilità che il segretario iscritto nella fascia iniziale di accesso in carriera possa assumere in convenzione la titolarità di ulteriori sedi della stessa fascia senza superare il tetto complessivo di popolazione residente della fascia immediatamente superiore; la possibilità di attingere, per gli atti afferenti il ciclo di programmazione e bilancio, dagli avvocati iscritti all’Ordine inseriti in un apposito elenco, con specifica esperienza e competenza in materia di diritto amministrativo, diritto degli enti locali e contabilità pubblica, con oneri che non concorrono a definire il limite di spesa del personale. Il provvedimento può essere iscritto all’ordine del giorno dei lavori d’Aula, relatore, la Consigliera Cestaro, correlatore la Vicepresidente Camani.
Infine, via libera a maggioranza, senza voti contrari, al parere relativo al Pdl n. 122, d’iniziativa del Vicepresidente del Consiglio regionale Nicola Finco, di modifica della L. reg. n. 21/2008 sulla disciplina degli impianti a fune, che può rientrare presso la Seconda commissione consiliare, ove si trova attualmente incardinato, nonché alle proposte di candidatura per la nomina di un componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Italia-Cina, del Presidente del Collegio sindacale di Veneto Strade e di un componente esperto in materia di agricoltura e foreste nella Commissione provinciale per la determinazione delle indennità di espropriazione di Verona.
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