31 Agosto 2025
Ora la Bassa Padovana punta alla Zls


Zls allargata alla Bassa padovana? Improbabile. Tiene ancora banco l’argomento della Zona logistica che dovrebbe rilanciare investimenti e insediamenti produttivi sul territorio polesano. Da giorni il dibattito è acceso sui pochi, o nessuno, investimenti relativi al territorio polesano della Zls, e visto che in provincia di Rovigo c’è questa difficoltà di decollo ecco che sindaci e associazioni economiche della Bassa padovana chiedono che l’area della Zona logistica possa includere anche i territori della provincia di Padova più vicini al Polesine. La proposta è stata rilanciata da Confapi e da alcuni sindaci del padovano.

Gian Michele Gambato, vicepresidente della Camera di commercio di Venezia Rovigo, però è chiaro: “Legittime tutte le aspirazioni dei territori, credo però che se la Zls dovesse essere allargata la priorità spetterebbe ai Comuni polesani non inclusi nella Zona logistica semplificata”. Anche perché la proposta lanciata dal vicepresidente di Confapi Padova, Franco Pasqualetti, appare più come ipotesi di scuola che come prospettiva realizzabile. “I territori che beneficiano degli sgravi fiscali e procedurali della Zls – continua Gambato – sono definiti a livello di Unione europea come bisognosi di sviluppo, ci sono poi provvedimenti legislativi nazionali e regionali per istituire le Zls e le coperture economiche. Un iter che, come abbiamo visto per la Zls polesana, non può certo dirsi velocissimo”. Insomma l’allargamento oltre Adige della Zls appare più che in discesa quasi irrealizzabile. “Piuttosto – continua Gambato – quello che servirebbe davvero è un ampliamento pluriannuale della copertura finanziaria per dare certezze agli investitori e alla efficacia stessa della Zls.

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Alla tavola rotonda promossa da Confapi a Conselve il vicepresidente dell’associazione aveva sottolineato che, a proposito di un allargamento alla Bassa padovana “le imprese dell’area potrebbero trarre giovamento da semplificazione amministrativa, incentivi fiscali e istituzione di zone franche doganali per le attività di import-export, facendo da traino anche per l’area polesana”. Una proposta accolta favorevolmente dalla consigliera regionale Elisa Venturini e da Umberto Perilli, sindaco di Conselve: “Nel Rodigino la Zls stenta a decollare, ma se la colleghiamo al Padovano, dove è presente un tessuto imprenditoriale solido, può avere nuovo impulso”.





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