
Un nuovo bonus agricoltura, con valenza regionale, consente di ottenere contributi a fondo perduto che vanno a coprire parte delle spese realizzate come investimento. Il bonus riconosce fino al 65% delle spese ammissibili con un importo massimo erogabile di 150.000 euro e una spesa minima sostenuta di 30.000 euro.
Il bonus, che non è riservato solo ed esclusivamente all’agricoltura, è contenuto nel bando “ Aiuti ad Imprese costituite da 0 a 24 mesi” previsto dalla Regione Basilicata ed è rivolto alle micro, piccole e medie imprese costituite da non più di 24 mesi.
La domanda di finanziamento può essere presentata entro il 9 settembre 2025 allegando il progetto.
A chi si rivolge il bonus agricoltura Basilicata?
L’incentivo è finalizzato a sostenere gli investimenti iniziali per promuovere un attività competitiva e innovativa, ma ha lo scopo anche di sostenere l’occupazione e la crescita aziendale nella Regione.
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese costituite e iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente, da non più di 24 mesi alla data di inoltro della candidatura telematica, con sede operativa interessata dal programma degli investimenti localizzata nel territorio della regione Basilicata.
Iniziative ammissibili al bonus agricoltura Basilicata
Per poter accedere al contributo, che arriva fino a 150.000 euro, è necessario che il progetto di impresa da realizzare sia promosso nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale. I costi di investimento ammessi al beneficio sono i seguenti:
- spese tecniche nel limite massimo del 10% dell’importo totale del programma di investimento ammissibile ad agevolazione
- spese connesse all’investimento materiale (acquisto suolo, immobile, opere murarie, impianti, macchinari, attrezzature, arredi, strumentazione tecnologica, mezzi mobili);
- spese connesse all’investimento immateriale (acquisto brevetti, licenze, Know-how, programmi informatici, certificazioni)
- spese connesse all’acquisizione di consulenze, nel limite massimo del 10% dell’importo complessivo delle spese dirette ammesse ad agevolazione e comunque fino ad un contributo massimo di € 10.000,00.
- costi di gestione nel limite massimo del 7% dei costi diretti fino ad un massimo di € 5.000 senza rendicontazione.
Il contributo massimo concesso è pari a 150.000 euro, la spesa minima per essere ammessi al bonus è di 30.000 euro.
A quanto ammonta il bonus agricoltura?
Il contributo riconosciuto non può superare il 65% dell’investimento sostenuto (per un valore massimo di contributo non superiore a 150.000 euro) per il regime de minimis.
Per il regime di esenzione, invece, l’importo va calcolato sulle seguenti percentuali:
- 40% per le medie imprese e comunque non superiore a euro 150.000,00 di contributo;
- 50% per le micro e piccole imprese e comunque non superiore a euro 150.000,00 di contributo.
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